L'Asia apre la settimana negativa nel giorno di avvio del meeting del Partito comunista a Pechino (dall'8 all'11 novembre), con il presidente Xi Jinping che lavora per aver la conferma al terzo mandato di cinque anni governando quindi potenzialmente il Paese a vita. Da oggi a giovedì, circa 400 alti funzionari si incontreranno a porte chiuse a Pechino per il plenum politico annuale per discutere del programma della Prosperità comune che negli ultimi mesi ha mandato a gambe all'aria, con una stretta normativa, il settore tecnologico e quello immobiliare, fra gli altri. Alle ore 7:20 italiane il Nikkei cede lo 0,2%, l'Hang Seng lo 0,45%, Shanghai sale dello 0,24% assieme all'all'oro (+0,28% a 1.821 dollari per oncia) e al petrolio Wti (+1,12% a 82,18 dollari il barile).
Euro stabile a 1,1568, yen in calo dello 0,14% a 113,57, sterlina in debolezza a 1,351, mentre il T bond Usa decennale vede il rendimento scendere dall'1,48% di inizio sessione asiatica all'1,46%. I futures su Wall Street sono negativi, il Nasdaq del -0,3%. I mercati si muovono nervosi, in attesa della pubblicazione dei dati sull'inflazione negli Usa e in Cina questa settimana.
Intanto il greggio Wti è salito sopra gli 82 dollari al barile, con l'Opec+ che ha continuato a ignorare le richieste del presidente Usa, Joe Biden, per una maggiore produzione, mentre Saudi Aramco ha aumentato il prezzo ufficiale di vendita di dicembre per il greggio leggero arabo (Arab light crude) a 2,7 dollari al barile, in crescita di 1,4 dollari a partire da novembre (è quasi raddoppiato).
Intanto, venerdì sera il Congresso Usa ha approvato un disegno di legge (per sostenere le infrastrutture) di oltre 1.200 miliardi di dollari. Fra le società che dovrebbero pubblicare le trimestrali questa settimana vi sono Disney, Paypal e Astrazeneca.
In Cina il colosso del mattone Evergrande, appesantito da 305 miliardi di dollari di debiti, sta perdendo l'1,8% a 2,26 dollari di Hong Kong oggi. Secondo l'agenzia Reuters, alcuni obbligazionisti esteri non hanno ricevuto il pagamento di una cedola da parte di Scenery Journey, una controllata. La holding deve onorare alcune scadenze importanti questa settimana e, nel complesso, le società immobiliari cinesi hanno oltre 1 miliardo di pagamenti (dividendi) da effettuare entro venerdì.
Jeffrey Halley, analista di mercato senior per l'area Asia Pacifico di Oanda, ricorda che durante il fine settimana, "la bilancia commerciale cinese di ottobre è salita al massimo storico di 84,54 miliardi di dollari, con le esportazioni aumentate del 27,10% mentre il Paese si affrettava a soddisfare gli ordini di Natale del mondo occidentale. Ma le importazioni sono aumentate solo del 20,60%, al di sotto del 25,0% previsto".
La ragione potrebbe risidere nel fatto che "i problemi di logistica nel Paese, con le navi ferme nei porti, le nuove restrizioni causate dal Covid-19 che si sta diffondendo rapidamente e la crisi energetica che ha colpito la Cina negli ultimi mesi, potrebbero aver avuto un impatto sulle importazioni e sulla riduzione della domanda". (riproduzione riservata)