L'Asia viaggia in rosso, fra timori che l'inflazione corra più della ripresa, tagli sulla guidance della crescita, il possibile default di Evergrande ancora sullo sfondo e le tensioni geopolitiche Usa-Cina in decisa crescita. Alle ore 7:50 italiane il Nikkei perde lo 0,75%, Hong Kong è ancora sotto la parità ma ha recuperato parecchio terreno, Shanghai perde l'1,04%. L'oro sale dello 0,23% a 1.802 dollari l'oncia, per contro il petrolio Wti americano scivola dell'1,8% a 81,18 dollari il barile. Valute poco mosse (euro a 1,1606, sterlina a 1,3742) a parte lo yen che balza dello 0,23% a 113,55 in ottica riskoff.
Il T bond Usa decennale vede per ora il rendimento salire dall'1,54% di inizio sessione asiatica all'1,55% (quindi il prezzo scende), mentre i futures su Wall Street sono tutti positivi, in media per lo 0,2%. Evergrande, intanto, che domani deve pagare una cedola caduta un mese fa pena il default, lascia sul terreno il 6% a 2,39 dollari di Hong Kong. Il governo di Pechino ha intimato ieri al presidente Hui Ka Yan di pagare i creditori di tasca propria, ma il gruppo ha 305 miliardi di dollari di debiti e forse le ricchezze personali del manager non sono sufficienti.
Lo Shanghai Composite oggi è in deciso calo a causa anche dei titoli legati al carbone dopo l'intervento del governo cinese, mentre i gruppi legati alla protezione dell'ambiente sono positivi. Pechino ha incontrato ieri i produttori di carbone e la loro associazione industriale per studiare nuovi standard, mentre cerca di calmierare i prezzi della materia prima.
I sospetti test cinesi sulle armi ipersoniche sono "molto preoccupanti", simili allo shock del lancio dello Sputnik dell'Urss (il primo satellite artificiale) nel 1957, ha detto ieri sera il generale americano Mark Milley, presidente del Joint Chiefs of Staff, confermando così le indiscrezioni di FT sul lancio del missile attorno alla Terra la scorsa estate da parte di Pechino. La tecnologia, se perfezionata, potrebbe inviare testate nucleari oltre il Polo Sud, oltrepassando i sistemi antimissile statunitensi essendo in volo a velocità Mach 5, ovvero cinque volte la velocità del suono, che rende il velivolo non intercettabile dai sistemi attuali.
La Cina ha contestato i test, affermando di aver lanciato semplicemente un veicolo spaziale riutilizzabile. Nel frattempo, Pechino ha avvertito (dopo che gli Usa hanno negato a China Telecom l'accesso al Paese) che l'ultima apertura degli Stati Uniti verso Taiwan pone "enormi rischi" nei rapporti fra le due diplomazie, con Pechino che ha criticato anche la Repubblica Ceca per aver ospitato il ministro degli Esteri dell'isola che la Cina vuole annettersi.
La Banca del Giappone ha lasciato invariato il tasso di interesse a breve termine a -0,1% e ha mantenuto l'obiettivo per il rendimento dei titoli di Stato a 10 anni intorno allo 0% durante la riunione di ottobre. Tuttavia, la BoJ ha ridotto le attese sul Pil per l'anno fiscale 2021 al 3,4% rispetto alle precedenti previsioni del 3,8%, citando l'impatto della pandemia sul consumo di servizi e un rallentamento delle esportazioni e della produzione a causa del persistere delle interruzioni sul lato dell'offerta. Il board ha anche ridotto le previsioni di inflazione a una lettura piatta dallo 0,6% precedente. (riproduzione riservata)