Un'inflazione ad aprile più alta del previsto (8,3% su 8,1%), anche se in leggera discesa dal mese precedente (8,5%), alla fine ha mandato a terra Wall Street, soprattutto il Nasdaq (-3,2%). La paura è che a giugno la Fed alzi i tassi dello 0,75% con conseguenti effetti depressivi sulla crescita. E oggi anche l'Asia viaggia in rosso, alle ore 7:10 italiane il Nikkei perde l'1,45%, l'Hang Seng l'1,05%, Shanghai prova a tornaresopra la parità dopo una seduta molto volatile ma in finale flette (-0,15%).
L'oro cede lo 0,15% a 1.851 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano oggi frena la corsa (-1,25% a 104,39), mentre l'euro viaggia stabile a 1,0516, lo yen sale dello 0,22% a 129,69, la sterlina lascia sul terreno lo 0,34% a 1,22. Il T bond decennale è per ora fermo al 2,89%, i futures su Wall Street sono appena tornati in territorio negativo (-0,3% in media).
Intanto la forte ondata di vendita sulle cripto sta diventando un vero e proprio horror in Asia. Il Bitcoin perde il 6,2% a 26.633 dollari portandosi ai minimi degli ultimi 16 mesi (-46% anno su anno), l'Ether il 12% a 1.793, il Cardano il 20% a 0,4 dollari, ma è Terra a crollare, -98,5% a 0,22 dollari, -99,7% in un mese.
E' stato proprio Terra a mandare a rotoli le altre cripto divise su attese che la stessa sorte si allargherà a tutto il mondo delle valute digitali. Anche perché è una stable coin nata con un ancoraggio proprio al dollaro al valore di 1 e ora viaggia a 0,22. Terra è un celebre esperimento nel mondo delle cripto che combina matematica e software per far sì che la valuta digitale si muova allineata al biglietto verde, ma nelle ultime ore sta crollando in maniera drammatica. "Per i miliardari di criptovalute è l'ultimo doloroso episodio di un rovescio che dura ormai da settimane e che ha visto spazzare via enormi fortune", spiega Bloomberg. E' anche vero che il percorso di rialzi dei tassi negli Usa sta mandando in tilt tutti gli asset, dalle azioni alle obbligazioni.
Quanto alla Cina, Shanghai sta tentando un complicato recupero del listino grazie alla speranza degli investitori che le autorità mantengano gli impegni più volte annunciati nel corso degli ultimi due mesi per stimolare la crescita e stabilizzare i mercati finanziari. Il Consiglio di Stato ha promesso di utilizzare strumenti monetari e fiscali per aumentare l'occupazione messa sotto stress (è al 5,8%, un valore inusuale in Cina) a causa delle ricadute economiche causate dai lockdown in corso nei maggiori centri.
L'autorità di regolamentazione dei listini ha a sua volta promesso un'azione per rafforzare la fiducia nel mercato azionario in difficoltà. Un'altra buona notizia è che le principiali megalopoli stanno registrando un forte calo dei contagi. I mercati stanno poi analizzando i dati sull'inflazione dal momento che anche i valori core (Cpi) al 6,2% sono risultati superiori alle attese. Il timore è che un rialzo possibile dei tassi a giugno dello 0,75%, fatto che non avveniva negli Usa dal 1994, sia un passo troppo lungo da parte della Fed, che rischia di mandare in recessione l'economia come accadde negli anni Ottanta del secolo scorso. (riproduzione riservata)