skin track
Asia, in Cina vendite al dettaglio shock: solo +1,3%, il dato più debole dal periodo Covid
Mercati Azionari Leggi dopo

Asia, in Cina vendite al dettaglio shock: solo +1,3%, il dato più debole dal periodo Covid

15 dicembre 2025, 07:30 Ultimo aggiornamento: 18:47

Preoccupa anche il settore immobiliare per il caso China Vanke. Male Tokyo e Hong Hong penalizzate dalle forti perdite dei titoli tecnologici. Asx 200 -0,7% scosso dalla sparatoria alla Bondi Beach di Sydney

Borse asiatiche in netto calo penalizzate dalle forti perdite dei titoli tecnologici, dopo che le indicazioni deboli arrivate dalle statunitensi Oracle e Broadcom hanno alimentato le preoccupazioni degli investitori sulle valutazioni gonfiate dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. Anche una serie di dati macroeconomici deludenti, unita alle persistenti preoccupazioni per la crisi del settore immobiliare, ha mantenuto gli investitori cauti nei confronti dei mercati cinesi e di Hong Kong.

In generale, i mercati asiatici hanno seguito Wall Street che venerdì 12 dicembre è crollata a causa del calo dei titoli tecnologici. I futures sull’S&P 500 rimbalzano dello 0,3% mentre l’attenzione di questa settimana è rivolta ai dati statunitensi sull’occupazione non agricola e sull’inflazione dei prezzi al consumo a novembre.

Cina debole dopo produzione industriale e vendite al dettaglio deludenti

Gli indici cinesi Shanghai Shenzhen CSI 300 e Shanghai Composite hanno perso lo 0,24% e lo 0,20%, rispettivamente, hanno registrando cali inferiori rispetto agli altri indici dell’area grazie a una minor esposizione al tema globale dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, sono rimasti sotto pressione a causa delle preoccupazioni per il rallentamento della crescita economica, soprattutto dopo una serie di dati deludenti relativi al mese di novembre.

La produzione industriale e le vendite al dettaglio cinesi sono cresciute meno del previsto, mentre gli investimenti in beni fissi si sono contratti più delle attese per il secondo mese consecutivo, segnalando che anche la spesa delle imprese è in rallentamento. Più nel dettaglio, la produzione industriale a novembre su base annua ha registrato un +4,8%, in calo rispetto al precedente +4,9% e sotto le attese degli economisti di un +5%. 

Stesso copione per le vendite al dettaglio che hanno mostrato un +1,3% su base annua, dal +2,9% precedente (la stima degli esperti era per un +2,9%). Si tratta del dato più debole mai registrato al di fuori del periodo della pandemia di Covid. Anche gli investimenti in beni fissi hanno deluso: sono scesi del 2,6% nei primi 11 mesi dell’anno, rimanendo sulla traiettoria per registrare il primo calo annuale da quando sono disponibili i dati, che risalgono al 1998. Questi dati rafforzano i dubbi sul rallentamento della seconda economia mondiale e aumentano la pressione su Pechino affinché introduca nuove misure di stimolo.

Preoccupa anche il settore immobiliare per il caso China Vanke

Restano, inoltre, vive le preoccupazioni per la crisi del debito nel settore immobiliare cinese, soprattutto dopo che lo sviluppatore sostenuto dallo Stato, China Vanke, non è riuscito a ottenere l’approvazione di chi detiene obbligazioni della società a rinviare i pagamenti di un bond in scadenza il prossimo 15 dicembre. Il titolo Vanke ha perso il 2,59% ma anche altri titoli immobiliari hanno chiuso in calo. Il crollo degli investimenti immobiliari ha raggiunto il 16% nei primi 11 mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente I prezzi delle abitazioni sono diminuiti più rapidamente a novembre su base annua, invertendo la tendenza osservata all’inizio dell’anno.

«I dati di novembre della Cina hanno mostrato una domanda interna in ulteriore indebolimento verso la fine dell’anno, mentre la crescita della produzione ha toccato un nuovo minimo nel 2025 nonostante il rimbalzo delle esportazioni. Il deterioramento generalizzato suggerisce che l’economia è ora ancora più debole rispetto a prima della svolta pro-crescita del quarto trimestre 2024», affermano gli analisti di Bloomberg Economics.

Altri stimoli

Così Pechino è corsa ai ripari. Ha deciso di aumentare le esportazioni e le importazioni nel 2026 nell'ambito degli sforzi per promuovere un commercio sostenibile, come ha detto sabato il vicedirettore della Commissione Centrale per gli Affari Finanziari ed Economici, Han Wenxiu. In pratica, Pechino si impegna a introdurre misure per aumentare i redditi delle famiglie, alzare le pensioni di base e rimuovere restrizioni irragionevoli nel settore dei consumi.

Ma per Ing la fragilità del mercato immobiliare e dei consumi delle famiglie è destinata a rappresentare un importante freno per l’economia nel 2026. «A nostro avviso, il principale fattore che frena l’economia cinese è la scarsa fiducia, che rischia di diventare strutturale», avverte Ing. Per cui anche se l’obiettivo di crescita del 5% per il 2025 è al momento raggiungibile, i rischi al ribasso per l’anno in corso e per quelli successivi sono in aumento, in un contesto di indebolimento della domanda interna.

Molti economisti prevedono che il governo fisserà l’obiettivo di crescita annuale intorno al 5% per il 2026, lo stesso del 2025, e varerà un pacchetto di stimolo fiscale di dimensioni simili a quello di quest’anno, con un deficit di bilancio al 4%. Si prevede che la Banca Popolare Cinese ridurrà moderatamente i tassi di interesse il prossimo anno, dopo aver adottato un approccio prudente per gran parte del 2025, mentre le azioni salivano e le esportazioni crescevano.

I titoli tecnologici asiatici seguono le perdite di Wall Street

Le altre borse asiatiche a forte componente tecnologica sono state le peggiori: l’indice Kospi sudcoreano ha perso l’1,34%, mentre il Nikkei giapponese e l’Hang Seng di Hong Kong hanno ceduto, rispettivamente, l’1,24% e l’1,2%. I titoli tecnologici hanno seguito le forti perdite dei loro omologhi statunitensi, dopo che le indicazioni sui margini inferiori alle attese da parte di Broadcom, produttore di chip per i server AI, hanno innescato vendite diffuse nel settore.

Le previsioni di Broadcom sono arrivate poco dopo che il colosso del cloud computing Oracle Corporation ha segnalato prospettive deboli e costi in aumento, alimentando i dubbi su come i giganti tecnologici statunitensi intendano ottenere ritorni dai massicci investimenti nell’intelligenza artificiale.

Questa settimana l’attenzione è rivolta anche alla riunione della Bank of Japan. Il clima di fiducia delle grandi aziende manifatturiere giapponesi, secondo l'indagine Tankan della BoJ, ha raggiunto il massimo degli ultimi quattro anni nei tre mesi fino a dicembre, rafforzando le aspettative di un aumento dei tassi questa settimana. L'indice si è attestato a +15 a dicembre in aumento rispetto al +14 di settembre e in linea con le previsioni degli economisti.

Asx 200 -0,7% scosso dalla sparatoria alla Bondi Beach di Sydney

Pure l’indice australiano Asx 200 è sceso dello 0,72% scosso dalla sparatoria alla famosa spiaggia Bondi Beach di Sydney, che ha causato 15 morti e almeno 29 feriti, durante una celebrazione ebraica. Tra le vittime ci sono anche il rabbino di Sydney Eli Schlanger, una bambina di 12 anni e un sopravvissuto all'Olocausto. Due agenti di polizia sono gravissimi. Infine, l’indice indiano Nifty 50 è sceso dello 0,29%. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza