Mentre la Banca del Giappone ha avviato un meeting di due giorni, lo yen registra nuovi minimi da oltre 34 anni (a 155 sul dollaro, -0,19%) e il Nikkei cede il 2,13% giovedì 25 aprile. Per contro, alle ore 7:20 italiane, l’Hang Seng sale dello 0,45% e Shanghai dello 0,17%. I mercati continuano a vendere il T bond Usa decennale, il cui rendimento sale al 4,65% con i futures sul Nasdaq in profondo calo (-1,23%) sotto il peso di Meta (-15%) che nel pre market di Wall Street ha perso fino al -18%.
In Asia, l'economia della Corea del Sud è cresciuta del 3,4% nel primo trimestre rispetto a un anno fa, il dato più forte dal quarto trimestre del 2021.
Meta Platforms ha iniziato a crollare nelle negoziazioni after-hours nonostante i risultati migliori del previsto a causa di una guidance debole sui ricavi per il secondo trimestre e di investimenti miliardari in crescita nell’AI. Gli investitori si preparano giovedì anche ai dati sul Pil statunitense previsti più tardi nella giornata che potrebbero influenzare le prospettive della politica monetaria della Federal Reserve.
Anche International Business Machines è crollata dell'8% dopo aver mancato le stime sui ricavi e annunciato l'acquisizione di HashiCorp. Mercoledì Tesla è rimbalzata del 12% dopo aver annunciato il progetto di aumentare la produzione e introdurre modelli a prezzi più popolari. Nel frattempo, Boeing è scesa del 2,9% dopo che la società ha registrato il primo calo dopo sette trimestri.
Giovedì lo yen giapponese ha superato il livello di 155 per dollaro, scendendo ai nuovi minimi di 34 anni mentre la Banca del Giappone ha iniziato la riunione di politica monetaria che durerà due giorni. I mercati prevedono che la BoJ resterà ferma dopo aver abbandonato i tassi negativi a marzo, ma i trader staranno attenti a eventuali segnali per combattere la debolezza della valuta.
Lo yuan offshore (scambiato fuori dalla Cina) ha raggiunto un livello record rispetto allo yen, complicando la strategia di crescita di Pechino votata all’export mentre le esportaioni del Giappone diventano più competitive a livello globale.
Giovedì lo yen si è indebolito dello 0,19% rispetto allo yuan offshore a 21,39 yen, il minimo storico. Questa valuta viene utilizzata per regolare le transazioni al di fuori della Cina continentale. Sebbene entrambe le monete siano deboli rispetto al dollaro, la forza relativa dello yuan rispetto allo yen rende le esportazioni cinesi più costose rispetto a quelle giapponesi sui mercati globali. Da inizio anno lo yen si è indebolito del 10,2% rispetto al dollaro, mentre lo yuan offshore ha perso solo il 2%. (riproduzione riservata)