Giovedì 30 marzo i mercati azionari asiatici viaggiano in rosso, gli investitori prendono alcuni profitti dopo i forti e veloci guadagni sul settore tecnologico cinese, le attese che le principali banche centrali sospenderanno presto gli aumenti dei tassi di interesse e il calo della paura per le recenti turbolenze bancarie.
Alle ore 7:20 italiane il Nikkei cede lo 0,76%, Hong Kong lo 0,13%, Shanghai è sotto la parità. Oro in calo dello 0,25% a 1.961 dollari per oncia, petrolio Wti americano in flessione dello 0,25% a sua volta a 72,79 dollari il barile. Valute poco mosse a parte lo yen che sale dello 0,25% a 131,54, euro a a 1,0828, sterlina a 1,2318. Il T bond Usa decennale vede il rendimento portarsi dal 3,57% di inizio sessione asiatica al 3,58%, mentre i futures su Wall Street sono piatti.
Le borse cinesi si muovono caute interrompendo i rally delle due sessioni precedenti, in attesa anche dei dati su industria e servizi relativi a marzo che verranno pubblicati venerdì. Nel frattempo, la presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, sta facendo scalo negli Stati Uniti nel suo viaggio verso l'America centrale, tra la minaccia di Pechino che reagirà se la presidente incontra alti funzionari statunitensi.
I materiali di base, i titoli finanziari, gli immobili e i servizi di pubblica utilità sono in calo giovedì, soprattutto Alibaba Health Information (-6,2%), China Life Insurance (-5,2%), Lenovo Group (-4,7%) e Baidu Inc. (- 3.9). Al contrario, Kingsoft Cloud Hlds. è balzato di oltre il 33% grazie ai ricavi del quarto trimestre 2022.
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Alibaba Group prenderà in considerazione la possibilità di cedere gradualmente il controllo di alcune delle sue principali attività dopo aver completato un'importante revisione per creare sei nuove società che potrebbero debuttare sui mercati pubblici.
Il colosso del commercio online cinese ha svelato questa settimana i piani per dividere il suo impero da 250 miliardi di dollari in sei diverse società, una ristrutturazione storica che separa le divisioni e-commerce, media e cloud per operare in modo più autonomo e sondare è possibili ipo. Il ceo Daniel Zhang ha effettuato una teleconferenza giovedì per spiegare i cambiamenti, ma non ha voluto specificare la tempistica di eventuali ipo se non per dire che valuterà le condizioni di mercato.
L’Asia viaggia sottotono anche se mercoledì Wall Street è entrata di nuovo nel mercato toro, Infatti l’S&P 500 è salito dell'1,4% e il Nasdaq 100 dell'1,9% a quota 11.926 consolidando il rimbalzo del 20% dal punto minimo toccato a dicembre. Gli acquisti sono dovuti alle attese di una pausa nel rialzo dei tassi dopo un mese di marzo molto movimentato per il settore bancario. Gli investitori ora si aspettano che i tassi Usa si attesteranno intorno al 4,3% entro la fine dell'anno, circa 70 punti base in meno rispetto al livello attuale. Un fatto che avvantaggia il settore tecnologico. (riproduzione riservata)