Al selloff di Wall Street di lunedì segue quello di oggi, martedì 12 luglio, dell'Asia, spaventata dal ritorno dei lockdown in Cina e dall'arrivo di una recessione causata dalla politica di rialzo veloce dei tassi della Fed. Alle ore 7:05 italiane il Nikkei cede il 2%, l'Hang Seng l'1,4%, Shanghai l'1%, l'oro perde lo 0,3% a 1.726 dollari l'oncia e il petrolio Wti americano il 2% a 101 dollari il barile.
E' ancora super dollaro, l'euro cede lo 0,32% a 1,0011, vicinissimo alla parità, lo yen lo 0,08% a 137,232, ai minimi degli ultimi 24 anni, la sterlina lo 0,37% a 1,1860. Il T bond Usa decennale vede il rendimento salire dal 2,95% al 2,97% mentre i futures su Wall Street sono in ampio calo generale (-0,7% in media).
Martedì i prezzi del petrolio sono crollati del 2%, estendendo le perdite della sessione precedente mentre diverse città cinesi, inclusa Shanghai, la maggiore megalopoli da 26 milioni di abitanti, stanno adottando nuove misure di contenimento del Covid-19 a partire da questa settimana a seguito dell'emergere di una sottovariante Omicron locale altamente trasmissibile. La paura dei mercati è di un forte rallentamento economico globale e di lockdown stretti che frenino la domanda di carburante.
Nel frattempo, Reuters ha scritto che i dati commerciali cinesi di giugno in via di pubblicazione mercoledì e le vendite al dettaglio relative mese scorso, la produzione industriale e il dato sul Pil di aprile-giugno in uscita venerdì probabilmente confermeranno nel complesso che l'economia ha rallentato bruscamente nel secondo trimestre. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden visiterà l'Arabia Saudita questa settimana, nel tentativo di abbassare i prezzi dell'energia anche se la capacità di estrazione del Paese è ormai vicina ai limiti.
Martedì l'indice del dollaro è salito a 108,4, i livelli più alti degli ultimi 20 anni, con gli investitori che cercano di proteggersi dall'aumento dell'inflazione e dai rischi di recessione attraverso la valuta rifugio. Anche le aspettative che la Federal Reserve continuerà ad aumentare in modo aggressivo i tassi di interesse sostengono il dollaro, mentre un rapporto sull'occupazione più forte del previsto e i dati in uscita a breve sull'inflazione statunitense potrebbero rafforzare i piani di inasprimento della Banca centrale americana.
Il presidente della Fed Bank di Atlanta, Raphael Bostic, ha dichiarato lunedì che la mancanza di un miglioramento mensile nel ritmo degli aumenti dei prezzi garantisce un altro aumento del costo del denaro di 75 punti base al meeting del 26-27 luglio. Nel frattempo, Esther George, presidente della Fed Bank di Kansas City, contraria ad un aumento di 75 punti base il mese scorso, ha messo in guardia contro brusche variazioni dei tassi che potrebbero stressare l'economia e i mercati finanziari.
In questi giorni, scrive Bloomberg, alti funzionari statunitensi si stanno muovendo in Asia dopo il breve viaggio del Segretario di Stato Antony Blinken nella regione e dopo che il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha effettuato un lungo viaggio a sua volta in quelle aree nelle ultime settimane. Blinken ha esortato Wang a smettere di sostenere la neutralità nella guerra Russia-Ucraina. Tra gli alti funzionari, il vicepresidente Kamala Harris prevede di parlare virtualmente martedì a un meeting con i leader delle Isole del Pacifico (alle Fiji), una mossa che sottolinea l'importanza delle nazioni del Sudest asiatico per gli Stati Uniti.
I futures su Wall Street tornano in rosso anche martedì. Gli investitori si stanno preparando per potenziali rischi al ribasso dalle prossime trimestrali, dal momento che le società sono alle prese con l'aumento dell'inflazione, l'aumento dei tassi di interesse e i crescenti rischi di recessione. PepsiCo riporterà gli utili martedì, seguita da Delta Air Lines, JP Morgan Chase, Morgan Stanley, Wells Fargo e Citigroup nel corso della settimana. I mercati sono anche in attesa del rapporto sull'indice dei prezzi al consumo di giugno previsto per mercoledì, che dovrebbe mostrare un'accelerazione dei dati, rafforzando la tesi per un'altra stretta da parte della Federal Reserve questo mese. (riproduzione riservata)