Dopo il peggiore selloff su Wall Street nel 2022 (ieri l'S&P ha perso il 4,32% e il Nasdaq il 5,16%), l'Asia viaggia mercoledì 14 settembre in netto calo. Alle ore 7:05 italiane il Nikkei perde il 2,7%, l'Hang Seng il 2,37% e Shanghai l'1,07%. Le maggiori valute rialzano la testa sul dollaro un giorno dopo le forti perdite causate dal dato inatteso sull'inflazione Usa di agosto all'8,3%, oltre le attese. L'euro sale dello 0,3% a 0,995, lo yen dello 0,56% a 143,75, la sterlina dello 0,25% a 1,1523.
Nel frattempo, il T bond Usa decennale vede il rendimento volatile ma sempre in area 3,42%, mentre i futures su Wall Street sono positivi, in media, per lo 0,2%. I dati sull'indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti superiori alle attese hanno alimentato i timori che la Fed dovrà muoversi in modo ancora più aggressivo rispetto alle attese precedenti di un rialzo del costo del denaro dello 0,75% per combattere l'inflazione spingendo ieri gli investitori a vendere le azioni.
Mercoledì l'indice del dollaro si è rafforzato vicino a quota 110 dopo essere salito dell'1,4% nella sessione precedente, tornando ai livelli più alti degli ultimi due decenni proprio dopo la pubblicazione dei dati sull'inflazione (Cpi) statunitense più forti del previsto che hanno sollevato le scommesse sulla necessità che la Federal Reserve si muova in modo ancora più aggressivo per combattere l'inflazione. I prezzi al consumo statunitensi sono aumentati inaspettatamente dello 0,1% ad agosto rispetto a un mese fa, mentre il tasso annuo è sceso meno del previsto all'8,3%, facendo emergere sul mercato l'idea che la Fed potrebbe aumentare di 100 punti base i tassi la prossima settimana.
Martedì l'indice del dollaro ha registrato il suo più grande guadagno a livello quotidiano da marzo 2020, salendo nettamente contro le altre principali valute come l'euro, la sterlina e lo yen.
Dopo essere rimasto quasi 1.000 giorni in Cina, il presidente Xi Jinping si avventurerà finalmente all'estero questa settimana per la prima volta dall'inizio della pandemia di Covid. Xi apparirà in pubblico insieme al leader russo Vladimir Putin per mostrare la sua visione di una valida alternativa a un ordine mondiale guidato dagli Stati Uniti.
Giovedì, a margine di un forum sulla sicurezza organizzato dalla Cina in Uzbekistan, i due leader terranno il loro primo incontro di persona da quando la Russia ha invaso l'Ucraina. È un segnale che Pechino considera la relazione cruciale per contrastare gli Stati Uniti. Finora la Cina ha evitato di fare qualsiasi mossa che la esponga a sanzioni statunitensi o che aiuti la Russia a vincere la guerra.
Foxconn, il maggior gruppo privato in Cina per numero di addetti, che produce la maggior parte degli iPhone nel mondo, prevede di costruire una struttura per la produzione di chip in India con il partner locale Vedanta. Lo scopo è di sfruttare la crescente domanda di semiconduttori e il sostegno del governo a tali progetti.
La joint venture creerà una fabbrica nel Gujarat, lo stato natale del primo ministro Narendra Modi. L'investimento totale nel progetto, che include la fabbricazione di semiconduttori, l'assemblaggio e il collaudo, nonché la produzione di display, è destinato a raggiungere 1,54 trilioni di rupie (19,4 miliardi di dollari) e darà lavoro a circa 100.000 persone, ha spiegato Vedanta. (riproduzione riservata)