Il Presidente argentino Javier Milei è stato denunciato da un gruppo di avvocati per aver promosso una criptovaluta sui propri social media. Venerdì 14 Milei ha pubblicato un post su X in cui promuoveva $Libra, una criptovaluta poco conosciuta che secondo i suoi ideatori aveva lo scopo di «incoraggiare la crescita economica finanziando piccole imprese e startup». Poche ore dopo $Libra ha raggiunto una capitalizzazione di mercato di 4,6 miliardi di dollari per poi crollare e mandare in fumo tutti i guadagni.
A seguito del crollo Milei ha cancellato il post e successivamente lunedi 16 si è scusato dichiarando che non conosceva i dettagli dell’operazione. L’Ufficio del Presidente ha dichiarato sabato che Milei non era coinvolto in nessuna fase dello sviluppo della criptovaluta e ha deciso di rimuovere il post per evitare speculazioni e limitare ulteriori esposizioni, in seguito alla reazione pubblica al lancio del progetto. L’indice Merval della Borsa di Buenos Aires lunedì 17 ha chiuso in ribasso del 5,6%.
$Libra, sviluppata da Kip Protocol e Hayden Davis, poteva essere ottenuta accedendo a un link che indirizzava gli utenti a un sito web chiamato vivalalibertadproject.com, in riferimento alla nota frase con cui Milei chiude discorsi e messaggi sui suoi social media.
I querelanti contestano al presidente argentino di essere stato parte attiva di una frode ai danni dei suoi follower sui social media. Uno dei querelanti, l’avvocato Jonatan Baldiviezo, ha dichiarato di aver visto nell’episodio un’associazione illecita per commettere «un numero indeterminato di frodi». (riproduzione riservata)