Maxi raccolta per la piattaforma dedicata agli investimenti in infrastrutture europee del colosso del private equity Ardian: 20 miliardi di dollari totali, che includono anche il fondo Ardian Infrastructure VI (Aif VI). Il veicolo ha raggiunto l’hard cap di 13,5 miliardi di dollari (11,5 miliardi di euro).
Il denaro raccolto servirà anche per l’acquisto di Save, la società che gestisce gli aeroporti di Venezia, Treviso, Verona, Brescia e Charleroi in Belgio e che, secondo quanto anticipato da MF-Milano Finanza, verrà acquistata da una cordata che, oltre al fondo di private equity, include Finint Infrastrutture e Sviluppo 87.
Il fondo Aif VI è il 90% più grande rispetto al precedente. La raccolta, comunica Ardian in una nota, è stata chiusa «in soli due anni, con un incremento del 90% rispetto al precedente».
Il fondo ha attirato l’interesse sia di investitori già esistenti sia di nuovi sottoscrittori al livello globale, con commitment da parte di 229 investitori provenienti da Europa, Nord America, Asia-Pacifico e Medio Oriente. Gli investitori dagli Stati Uniti hanno registrato la crescita più significativa, con un numero più che raddoppiato e una quota pari al 14% del capitale raccolto, rispetto a 1 miliardo di dollari del precedente Aif V.
Aif VI ha già investito oltre il 40% del capitale in asset infrastrutturali europei, tra cui l’aeroporto di Londra Heathrow, di cui Ardian è il principale azionista.
Ulteriori investimenti includono Verne, piattaforma di data center con sede nel Regno Unito, alimentata da energia decarbonizzata; Attero, gestore dei rifiuti specializzato nell’economia circolare; Akuo, azienda delle rinnovabili attiva nell’eolico, nel fotovoltaico e nello stoccaggio; ed Energia Group, una delle principali utility energetiche in Irlanda. (riproduzione riservata)