Secondo indiscrezioni riportate da Nikkei Asia, Apple potrebbe tagliare del 20% la produzione di iPhone Se (Special Edition) il prossimo trimestre. Nonostante la chiusura positiva di Apple venerdì (+0,37% a 173,72 dollari) la notizia riportata dal Nikkei Asia ha spinto al ribasso i titoli delle azioni dell'azienda di Cupertino e dei suoi fornitori: attualmente la Mela perde l'1,55% a 172,01 dollari, mentre Qorvo e Broadcom sono scesi rispettivamente a 126,16 dollari (-3,61%) e a 624,25 dollari (0,73%). Le azioni Qualcomm trattano in calo dello 0,60% a 157,03 dollari, mentre quelle di Skyworks Solutions cedono l'1,52% a 135,90 dollari.
All'inizio di marzo Apple ha presentato la terza generazione di iPhone Se, con 5G integrato e prezzo di partenza a 429 dollari; le consegne del modello sono iniziate il 18 marzo. Secondo le indiscrezioni del Nikkei Asia l'azienda avrebbe detto a diversi fornitori che ridurrà gli ordini del modello Se di 2-3 milioni di unità il prossimo trimestre, a causa di una domanda più debole del previsto. I tagli riguarderanno anche gli AirPods, i cui ordini sono stati ridotti di oltre 10 milioni di unità per tutto il 2022. Secondo il Nikkei la domanda è stata intaccata dalla guerra tra Russia e Ucraina, dall'impatto del conflitto sulla già grave carenza di chip e dalle prospettive di una maggiore inflazione.
L'iPhone Se è stato un propulsore delle vendite Apple durante la pandemia: secondo la società di ricerca Idc, quasi 25 milioni di dispositivi sono stati venduti nel 2020, ovvero il 12% delle spedizioni globali di smartphone stimate dell'azienda. Il nuovo smartphone Se è simile alla precedente versione, ma è dotato di una camera migliore e integra la connettività 5G. Ha un display da 4,7 pollici e il suo prezzo è leggermente più alto rispetto alla precedente versione, lanciata a 399 dollari. La nuova versione ha anche una durata della batteria migliorata grazie al nuovo processore A15 Bionic, lo stesso nei modelli di iPhone 13, che rende l'iPhone Se di terza generazione più rapido di quello di seconda generazione.
La precedente linea di fascia bassa Se senza 5G non aveva avuto un grande esito nell'ultimo anno dopo il lancio dei prodotti di punta, tra cui la gamma di iPhone 12. Per la prima volta quest'ultima ha integrato il 5G ultraveloce nelle offerte di smartphone dell'azienda e ha ricevuto una spinta con le riduzioni dei prezzi da parte degli operatori desiderosi di attirare i clienti sulle nuove reti cellulari. Le vendite dei dispositivi di fascia alta hanno infatti contribuito a spingere le vendite di iPhone alla cifra record di 192 miliardi di dollari nell'anno fiscale 2021, contribuendo al profitto record dell'anno di quasi 100 miliardi. Allo stesso tempo, le spedizioni di iPhone Se senza 5G sono diminuite di circa il 40% nel 2021 rispetto al 2020, secondo Idc. (riproduzione riservata)