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Apple, nel 2026 il 50esimo compleanno: ecco quali sono le prossime sfide per il colosso della Mela

04 gennaio 2026, 18:00

La società un diventata simbolo della rivoluzione digitale con prodotti iconici, dal Macintosh all’iPhone, compirà mezzo secolo di storia. E quest’anno dovrà vincere nuove sfide per correre ancora a Wall Street

Il 1° aprile 1976 in un garage della Silicon Valley, secondo il mito, qualcuno iniziò a pensare diversamente. A Los Altos, in California, Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne diedero vita a Apple. Tra poco meno di tre mesi il gruppo della Mela compirà 50 anni, mezzo secolo di storia in cui la rivoluzione digitale ha cambiato le abitudini di vita di tutto il mondo e di cui Apple, grazie a un marketing innovativo e a prodotti diventati iconici, è stata tra le più grandi protagoniste.

Dall’Apple I al Lisa, dal Macintosh all’iMac, l’impero di Apple è iniziato a crescere dai personal computer, settore di provenienza di Jobs e Wozniak dato che entrambi lavoravano all’Hewlett-Packard prima di dare il via alla loro azienda. Il successo fu abbastanza immediato, con la quotazione a Wall Street arrivata già nel 1980.

Tuttavia la corsa non fu una cavalcata trionfale sin dagli inizi: le difficoltà a competere e l’addio di Jobs e Wozniak fecero traballare Apple, tanto che negli anni ‘90 in tanti, compresa Telecom Italia, hanno studiato - senza esito - l’opportunità di acquisirla. Un errore madornale, considerando la marcia trionfale sul Nasdaq che il titolo ha registrato dall’inizio degli anni duemila: chi ha acquistato le azioni nel giorno della campanella oggi brinda all’investimento iniziale moltiplicato per ben 2.260 volte.

La seconda svolta fu il rientro in azienda di Jobs alla fine degli anni Novanta, tornato amministratore delegato nel 2000. La campagna Think different, la grande attenzione per design e marketing, il progressivo spostamento verso l’elettronica di consumo e, infine, il lancio dell’iPhone, che ha rivoluzionato il mercato dei telefonini aprendo quello degli smartphone. Nel mezzo il cambio della guida, con la scomparsa prematura di Jobs e il timone affidato a Tim Cook, oggi oltre la soglia dei 65 anni e per cui si sta iniziando a parlare di un potenziale successore.

I nuovi prodotti in cantiere

Da lancio del più famoso device di Apple, i suoi prodotti sono diventati anche uno status symbol e difficilmente altre realtà sono riuscite a fidelizzare i loro clienti come ha fatto il gruppo della Mela. In principio fu l’iPod, poi di fatto integrato all’interno dell’iPhone, seguito dall’iPad e dal MacBook, per finire con gli accessori AirPods e Apple Watch e ora giunto alle nuove sfide, tra visori (per il momento un mezzo flop) e servizio streaming con Apple Tv. Senza scordare i remunerativi servizi ancillari dello store di casa, dalla musica ai giochi, fino allo spazio per l’archiviazione dati, il tutto con abbonamenti che assicurano un cospicuo flusso di ricavi periodici.

Il 2026, anche a causa delle celebrazioni per il mezzo secolo di storia, sarà centrale per Apple, che si appresta a dover affrontare le sfide dell’AI e alla sua integrazione con i propri prodotti di punta come, in parte, già fatto nel corso dell’anno. Nell’anno in corso, in netto ritardo rispetto ai suoi competitor, potrebbe lanciare il primo iPhone pieghevole in assoluto, destinato a diventare il top di gamma della categoria. Al contrario, il MacBook potrebbe vedere il rilascio sul mercato di dispositivi di fascia più bassa di prezzo grazie all’utilizzo della tecnologia A18 Pro, così come è possibile che venga inserito il touch screen anche sui pc della linea.

Gli Air Pods hanno già visto una loro prima rivoluzione nel 2025, con l’introduzione della possibilità grazie all’intelligenza artificiale di traduzioni in simultanea. Più dubbi sui prodotti più rivoluzionari: Apple Vision Pro, il visore la cui produzione è stata messa in pausa visto lo stallo nelle vendite, e gli Apple Glasses, oggetto di tanti rumors ma che ancora non sono sbarcati su un mercato che nel rfattempo si è fatto affollato.

Le conseguenze al Nasdaq

I lanci del 2026 dovranno sostenere la crescita tornata prepotente nell’ultima parte dell’anno fiscale 2024/2025 di Apple. Dopo una prima metà d’anno debole anche in borsa, dove il titolo è andato anche sotto del 20% rispetto ad apertura di anno, il titolo è cresciuto grazie a un ultimo trimestre oltre le attese che ha spinto i ricavi dell’anno a quota 416 miliardi di dollari, in crescita del 6%.

Le prospettive per il periodo delle festività, da sempre centrale nei programmi del gruppo, hanno aiutato ulteriormente la corsa a Times Square grazie alle vendite attese dell’iPhone 17 e dei servizi, con il management che si attendeva per il primo trimestre dell’anno fiscale 2025/2026 un incremento dei ricavi simile a quello ottenuto nel bilancio precedente.

La prossima sfida per Apple sarà integrare pienamente l’AI e trovare le vie migliori per monetizzare l’intelligenza artificiale, non solo per rinforzare quelli che sono i servizi già molto utilizzati come Siri, ma anche per incentivare la vendita dei suoi device. Fino a oggi la multinazionale californiana non si è sbilanciata in investimenti miliardari sul settore, con capex decisamente ridotti rispetto a quelli impiegati dagli altri colossi come Meta e Alphabet.

Se nel breve termine ciò ha consentito risultati finanziari eccellenti, ora Apple sarà chiamata a capire come restare ai vertici dell’innovazione in un mondo sempre più orientato verso l’AI. (riproduzione riservata)



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