L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiuso le istruttorie avviate nei confronti di Stellantis, Tesla, Byd e Volkswagen sull’informazione ai consumatori relativa alle auto elettriche. Le quattro case hanno assunto impegni vincolanti che dovranno essere attuati entro 120 giorni, mettendo fine ai procedimenti avviati dall’Antitrust.
Al centro dell’accordo c’è l’obbligo di fornire informazioni «più chiare e complete» su tre aspetti chiave: l’autonomia reale dei veicoli, la perdita di capacità delle batterie nel tempo e le condizioni della garanzia convenzionale. I siti web delle aziende saranno riorganizzati con una sezione dedicata ai veicoli elettrici, nella quale i dati sull’autonomia non si limiteranno più a un valore teorico, ma terranno conto dei principali fattori che la influenzano, dalle modalità di utilizzo alle condizioni esterne.
Secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, l’obiettivo è consentire al consumatore di accedere subito alle caratteristiche essenziali dei modelli elettrici e di confrontare in modo consapevole le diverse offerte presenti sul mercato.
Gli impegni includono anche l’introduzione di uno strumento di simulazione dell’autonomia, che permetterà di stimare, seppur in modo indicativo, l’impatto dei principali fattori sull’autonomia effettiva e sul degrado della batteria nel tempo. Saranno inoltre fornite informazioni dettagliate sullo State of Health (SoH) della batteria ai fini della garanzia, chiarendone condizioni e limiti operativi.
Stellantis, Byd e Volkswagen hanno promesso un miglioramento del livello di efficienza delle batterie dei veicoli elettrici commercializzati, con un innalzamento della soglia minima di SoH prevista dalla garanzia convenzionale, a beneficio diretto dei consumatori. Un passo che, nelle intenzioni dell’Antitrust, dovrebbe rafforzare la fiducia nell’elettrico e rendere il mercato più trasparente e competitivo. (riproduzione riservata)