L’Italia è convinta di meritare la sede dell’Autorità Europea per la Lotta al Riciclaggio e al Finanziamento del Terrorismo (Amla). La nuova entità è nata a fine dicembre grazie all’accordo provvisorio raggiunto in Europa da Consiglio e Parlamento, intesa che mira a proteggere i cittadini e il sistema finanziario dell’Ue dal riciclaggio e dal finanziamento del terrorismo.
L’Italia crede che Roma sia la sede ideale per la nuova autorità e il 30 gennaio ha presentato la sua candidatura davanti alle due istituzioni europee: la convinzione è trasversale e ha spinto la Regione Lazio, il Comune di Roma, il Ministero degli Affari Esteri, quello dell’Economia e delle Finanze e Palazzo Chigi a unire le forze. La delegazione italiana è stata guidata dal viceministro dell’economia, Maurizio Leo, e dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
Davanti a Parlamento e Consiglio l’Italia ha ricordato di essere uno dei fondatori del Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (Gafi), organizzazione intergovernativa fondata su iniziativa del G7 per sviluppare politiche di lotta al riciclaggio di denaro. L’Italia inoltre ha introdotto per prima l’approccio «follow-the-money», che ora è diventato uno standard internazionale.
Governo, Regione e Comune hanno evidenziato anche come il Paese abbia imposto limiti al contante già nel 1991 e come l’Italia abbia implementato il registro nazionale dei conti bancari prima della Direttiva V Aml. Non solo. Nel 2022 la Guardia di Finanza ha confiscato 1,75 miliardi, cifra quasi tre volte superiore ai 665 milioni del 2020 e sopra gli 1,66 miliardi del 2021. Inoltre, l’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia è considerata una delle migliori al mondo e ha ricevuto il Premio di Eccellenza 2018 della Banca Mondiale.
Le istituzioni italiane sono già al lavoro per trovare gli spazi che potrebbero ospitare la nuova autorità. Il contributo ai costi di allestimento e di locazione ammonterà a 27 milioni di euro e il Comune di Roma si è offerto di coprire integralmente tali spese. Un occhio di riguardo andrà anche al personale della futura entità antiriciclaggio e alle loro famiglie: l’Italia offrirà esenzioni sulle tasse (Irap e Iva) e agevolazioni sull’acquisto di veicoli.
Per aggiudicarsi la sede la Capitale dovrà affrontare una concorrenza agguerrita da parte di altre otto metropoli europee: Bruxelles (Belgio), Dublino (Irlanda), Francoforte (Germania), Madrid (Spagna), Parigi (Francia), Riga (Lettonia), Vienna (Austria) e Vilnius (Lituania). Ma secondo Leo e Gualtieri, Roma ha tutte le carte in regola per aggiudicarsi la sede della nuova agenzia europea. (riproduzione riservata)