Una joint venture con il gotha di Wall Street per sviluppare soluzioni di intelligenza artificiale per le aziende. È il progetto che, secondo i media statunitensi, unirebbe la società di AI Anthropic dei fratelli Amodei ad alcuni big della finanza a stelle e strisce. Nel complesso il capitale raccolto potrebbe raggiungere 1,5 miliardi di dollari.
La trattativa sarebbe già in fase avanzata e vedrebbe come partner principali Blackstone e Hellman & Friedman, insieme alla stessa Anthropic, ciascuno con un investimento previsto di circa 300 milioni di dollari. Al progetto dovrebbe partecipare come socio fondatore anche Goldman Sachs con un impegno di circa 150 milioni. Altri soggetti, tra cui General Atlantic, potrebbero poi contribuire al progetto.
La nuova società è pensata come una struttura di consulenza, legata ad Anthropic, con il compito di supportare le imprese - in particolare quelle in portafoglio ai fondi di private equity - nell’integrazione dell’intelligenza artificiale. In questo modo le aziende dovrebbero riuscire a migliorare l’efficienza e tagliare i costi.
L’operazione si inserisce in un contesto di crescente competizione tra i principali player dell’intelligenza artificiale. Secondo alcune indiscrezioni stampa, anche OpenAI starebbe lavorando a una joint venture simile con operatori di private equity per diffondere i propri strumenti nel mondo corporate, segmento in cui Anthropic al momento è leader.
Entrambe le società puntano a quotarsi in borsa entro la fine del 2026 con numeri tutto sommato simili: secondo alcune stime le due imprese potrebbero strappare una valutazione fino a 1.000 miliardi e una raccolta di circa 60 miliardi. Al momento OpenAI è valutata 850 miliardi, mentre Anthropic starebbe lavorando a un round di finanziamento che la valuterebbe circa 900 miliardi. (riproduzione riservata)