Anima torna a beneficiare delle commissione di performance in bilancio, e chiude il primo trimestre con ricavi totali consolidati in crescita del 51% a 122 milioni di euro e un utile netto a un passo dai 53 milioni: un incremento annuo del 75%. In questo contesto le commissioni di incentivo, favorite dalla corsa dei mercati in atto nei primi mesi dell’anno (erano state praticamente assenti nel 2023) hanno giocato un ruolo fondamentale, sfiorando i 27 milioni. Il titolo della società di gestione beneficia dei conti, e in chisura di lunedì 6 maggio guadagna il 5,1% a 4,62 euro per azione.
Degno di nota anche l’andamento delle commissioni di gestione, che hanno raggiunto quota 80 milioni (+15% dai quasi 70 del 2023, +9% al netto dell’integrazione di Castello sgr). «L’anno inizia ad alta velocità, grazie al contributo dei mercati ma anche a un incremento strutturale della nostra redditività frutto dell’evoluzione del mix prodotti e dell’internalizzazione di alcuni servizi», commenta Alessandro Melzi d’Eril, amministratore delegato della società di gestione.
Il consiglio di amministrazione della sgr ha inoltre deliberato l’avvio di un programma di acquisto azioni proprie (buyback), da effettuare nei giorni successivi allo stacco cedola previsto per il 20 maggio 2024, per un importo complessivo di circa 40 milioni di euro.
A margine sono stati comunicati al mercato i dati della raccolta di aprile, chiusa con afflussi totali (escluse le polizze di Ramo I) di 266 milioni di euro. Dati che permettono di migliorare il bilancio da inizio anno, che per ora mostra deflussi pari a 602 milioni. Le masse totali del gruppo ammontavano a fine mese a 191,2 miliardi. (riproduzione riservata)