Nuovo colpo per Ion sul mercato italiano. Secondo quanto risulta a Milanofinanza.it, il gruppo finanziario fondato da Andrea Pignataro avrebbe ottenuto l'autorizzazione di Banca d'Italia per entrare nel capitale della Cassa di risparmio di Volterra.
L'istituto di credito toscano presieduto da Alberto Mocchi e controllato dalla omonima Fondazione è da tempo alla ricerca di un compratore per uscire da una fase di criticità. Ion si era affacciata sul dossier già da diversi mesi, ma restava pendente l'autorizzazione di Bankitalia per l'acquisto della partecipazione. Autorizzazione arrivata solo negli ultimi giorni. Ora il nuovo socio sottoscriverà una quota di un aumento da circa 20 milioni lanciato dalla banca e potrà così entrare in possesso 32% della cassa e avviare un'azione di turnaround come già accaduto per altre aziende italiane acquisite negli ultimi anni.
L’investimento rientra nella strategia di crescita di Ion nel sistema finanziario italiano. In particolare in questo caso l’attenzione sarà concentrata sulla digitalizzazione e sul riposizionamento strategico della Cassa di Volterra che, nelle intenzioni di Pignataro, dovrà comunque restare al servizio del territorio e del sistema produttivo locale. Un sistema a cui Ion è legato anche in forza dei rapporti in essere con il polo universitario di Pisa. Secondo fonti finanziarie, al turnaround della Cassa potrebbe partecipare anche un altro istituto finanziario, cioè a Banca del Fucino che avrebbe preso in mano il dossier nei mesi scorsi.
Negli ultimi anni Ion ha investito in Italia circa 5 miliardi, di cui 4,7 miliardi per una campagna acquisti, che ha messo nel mirino prima Cedacri (servizi di outsourcing per il settore bancario) poi Cerved (credit information e credit management) e List (software per il settore finanziario), senza dimenticare l'ingresso nell'azionariato di Illimity (9,4%) e del Montepaschi nel corso dell'ultimo aumento di capitale da 2,5 miliardi (2%). Peraltro proprio l’autorizza della Vigilanza per Volterra potrebbero ora consentire a Pignataro di muoversi con maggiore sicurezza sui dossier bancari che il gruppo Ion ha già iniziato ad esplorare. (riproduzione riservata)