Prezzi alla produzione in rallentamento rispetto alla recente fiammata e la speranza che il governo cinese risolva il dilemma del sistema immobiliare, troppo indebitato e sulla via del collasso, tengono oggi alto l'umore di Hong Kong (Evergrande rimbalza del 5,2% dopo aver toccato ier il minimo storico), che alle ore 7:20 italiane sale dello 0,9% e di Shanghai (+1,19%), mentre il Nikkei cede lo 0,47%. Il Giappone è in rosso complice anche il fatto che, nonostante Pfizer e Biontech riferiscano che per gli studi di laboratorio potrebbe essere necessaria una terza dose di vaccino per neutralizzare la nuova variante e che la maggiore rete sanitaria privata del Sudafrica affermi che i sintomi sono "molto più lievi" rispetto alle ondate precedenti, il Regno Unito sta chiedendo alla popolazione di lavorare di nuovo da casa.
Infatti i futures su Wall Street viaggiano sotto la parità, mentre i mercati tornano a comprare T bond, il cui rendimento è passato dall'1,52% all'1,51%. L'oro scambia laterale a 1.786 dollari per oncia, sale invece dell 0,94% il petrolio Wti americano a 73 dollari il barile. Nel frattempo, gli scienziati in Australia hanno scoperto una versione di Omicron più difficile da rilevare e su quest'ultima stanno investigando.
I prezzi alla produzione cinesi sono aumentati del 12,9% su base annua a novembre, rallentando rispetto al massimo degli ultimi 26 anni registrato ottobre con un aumento del 13,5%, ma al di sopra delle previsioni di mercato del 12,4%. L'ultima lettura riflette l'allentamento della carenza di energia e gli sforzi del governo per controllare la fiammata delle materie prime.
Il tasso di inflazione annuale della Cina è salito al 2,3% a novembre dall'1,5% di un mese prima e al di sotto rispetto al consenso di mercato del 2,5%. E' il dato più alto da agosto 2020, a causa dell'aumento dei prezzi degli alimentari, che sono saliti per la prima volta negli ultimi sei mesi.
Intanto Uk e Canada si sono uniti a Usa e Australia nel boicottare le Olimpiadi invernali di Pechino 2022, mentre la Camera Usa ha approvato ieri una legge per vietare le importazioni dalla regione cinese dello Xinjiang a causa delle preoccupazioni sul lavoro forzato, mentre Washington continua a respingere il trattamento di Pechino nei confronti della minoranza musulmana uigura. Che è anche il motivo per cui ha scelto di rititare i propri funzionari dai Giochi olimpici.
La Cina nega gli abusi nello Xinjiang, ma il governo degli Stati Uniti e molti gruppi per i diritti umani affermano che Pechino sta compiendo un genocidio. I Repubblicani hanno accusato la Casa Bianca, il presidente Biden e i Democratici al Congresso di rallentare la legislazione perché complicherebbe l'agenda sulle energie rinnovabili. Lo Xinjiang fornisce gran parte dei materiali mondiali per i pannelli solari.
Oggi le azioni di Suncity Group Holdings di Macao e della sua controllata Summit Ascent Holdings sono state sospese, giorni dopo l'arresto dell'amministratore delegato, Alvin Chau, per presunti collegamenti con il gioco d'azzardo transfrontaliero. E in seguito alla stretta del governo anche sul settore del gioco d'azzardo che ha reso unica al mondo Macau, ex colonia portoghese. La borsa di Hong Kong non ha fornito ulteriori dettagli. Reuters stima che le attività quotate e non in mano a Chau rappresentino un quarto delle entrate del gioco d'azzardo di Macao. (riproduzione riservata)