L’America’s Cup, la competizione velica più antica e prestigiosa al mondo, che si svolgerà per la prima volta in Italia, a Napoli, tra la primavera e l'estate del 2027 «rappresenterà un'importante occasione di crescita e sviluppo per Napoli, portando con sé non solo benefici economici, ma anche un miglioramento della qualità della vita urbana e una valorizzazione del patrimonio culturale della città: basti pensare che ogni euro investito nella manifestazione raddoppia il suo valore sociale per stakeholder e territorio e, nel lungo periodo, lo potrebbe addirittura quadruplicare. Quindi l’evento sarà un'occasione unica non solo per la città ma per tutta la Nazione». Queste le parole con cui la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, nella cornice del convegno di Confindustria Nautica «Il turismo nautico come risorsa per la crescita e lo sviluppo della Nazione» e in occasione del rientro a casa dello storico veliero Amerigo Vespucci, di cui il suo dicastero è stato partner nel corso del tour mondiale, ha presentato il rapporto sulla misurazione del valore generato dall'America's Cup, frutto del lavoro dell'ufficio di statistica del ministero con la Luiss Business School.
Nello specifico si prevede che a un costo stimato di 100 milioni di euro, – con il 70% speso localmente – per l’organizzazione dell’evento corrisponda un impatto economico complessivo di circa 690 milioni di euro, con un valore a lungo termine che potrebbe superare i 1,2 miliardi considerando anche gli effetti reputazionali e l’indotto post-evento.
Oltre a ingenerare investimenti infrastrutturali significativi, lo svolgimento dell’America’s Cup a Napoli creerà posti di lavoro e genererà flussi turistici straordinari, contribuendo al rafforzamento del brand Napoli a livello globale.
Nello specifico, si attende una spesa turistica diretta sui 370 milioni di euro considerando alloggi, ristorazione e trasporti, per circa 1,5-1,7 milioni di visitatori. Con un incremento del valore reputazione della città di Napoli è inoltre previsto una crescita del 5-10% nel flusso di visitatori, con spesa media aggiuntiva di 200-400 milioni di euro all'anno per il biennio successivo all'evento.
Per giunta, saranno creati circa 11 mila posti di lavoro nel lungo periodo, di cui 1.000-2.000 permanenti nel settore turismo, nautica e servizi. Tra i potenziali beneficiari dell'evento si trovano cittadini napoletani, turisti, studenti, attori economici e associazioni sociali e ambientali. (riproduzione riservata)