skin track
Grant Dalton, ceo del team New Zealand e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli
Grant Dalton, ceo del team New Zealand e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli
Politica Leggi dopo

America’s Cup, a Napoli un’area free tax per attrarre gli investimenti. Parla il sindaco Gaetano Manfredi

di Giusy Iorlano
30 maggio 2025, 20:00

Sul tavolo della premier Meloni l’ipotesi di istituire una zona franca, detassata, che incentivi gli investimenti dei privati. Il decreto che stabilirà tempi e regole per l’attuazione dei lavori nell’area di Bagnoli atteso entro 10 giorni

Il cielo di Napoli sarà sempre più azzurro. La città all’ombra del Vesuvio sta vivendo un momento di vera e propria rinascita a cui si aggiunge un appuntamento a nove zeri. Stiamo parlando dell’America’s Cup, la competizione velistica che nel 2027 sarà ospitata proprio nella città partenopea e che, secondo una prima stima, produrrà un impatto socio economico da record.

«È stato stimato che la Coppa America varrà più di un miliardo di euro, con un enorme indotto economico sia turistico che in termini di investimenti sulla competizione stessa», assicura soddisfatto a Milano Finanza, Gaetano Manfredi, il sindaco di Napoli. «E’ un momento importante per la nostra città perchè è in crescita e allo stesso tempo vi è un riconoscimento internazionale con una serie di eventi importanti, dall’assegnazione dello scudetto a quello dell’America’s Cup. Viviamo un momento d’oro».

Il torneo di vela più antico del mondo, una sfida iniziata nel 1851, tra due anni, per la prima volta, si svolgerà in Italia, e rappresenta una sfida ambiziosa per la città, anche perchè velocizzerà la tanto attesa riqualificazione di Bagnoli di cui il primo cittadino è proprio commissario straordinario di Governo.

La scelta di Bagnoli

Una riqualificazione, quella dell’area dell’ex Italsider, per la quale saranno «utilizzate risorse nazionali e del Comune che abbiamo e che dovranno essere sbloccate, più altri investimenti che arriveranno. Abbiamo un piano finanziario molto dettagliato che sarà poi presentato anche dal governo e che consentirà di fare tutti gli interventi necessari per la realizzazione non solo dell’evento, ma per tutte le infrastrutture che resteranno alla città», spiega il sindaco.

In cantiere ci sono tanti progetti. Si accelererà sulla riqualificazione dell’area occidentale, con la colmata creata con gli scarti delle lavorazioni dell’ex acciaierie destinata a diventare l’officina delle formula uno del mare.

La colmata non verrà più rimossa, dunque, e davanti alla striscia realizzata sulla costa con materiale di risulta, sarà sistemata una nuova scogliera in mare per formare una sorta di quadrilatero con i due pontili che serviranno come attracchi, ma anche come suggestive terrazze a mare da dove gli spettatori potranno ammirare da vicino le barche.
«Non c’è ancora la norma, ma probabilmente come commissario di Bagnoli avrò anche poteri per l’evento», conferma Manfredi, «lavoreremo su questa direzione perché i tempi sono molto ristretti e dobbiamo lavorare molto rapidamente. Appena sarà varato il decreto che assegna i poteri, partiamo con gli interventi il giorno dopo».

Decreto del Governo atteso entro dieci giorni

La decisione della premier Giorgia Meloni è attesa, secondo quanto risulta a Milano Finanza, entro dieci giorni.

Il decreto stabilirà tempi e regole per l’attuazione dei lavori necessari a ospitare la competizione sportiva. Il Comune e la struttura commissariale di Bagnoli a un dossier stanno già lavorando da tempo con Sport e Salute, l’azienda pubblica italiana che si occupa dello sviluppo dello sport in Italia. Il sindaco, dunque, non sarà solo.

A Roma una vera e propria cabina di regia governativa composta dai ministri Andrea Abodi (Sport), Giancarlo Giorgetti (Mef) e Tommaso Foti (che presiede la cabina di regia di Bagnoli), sarà l’interfaccia del primo cittadino. Soggetti attuatori saranno Invitalia, per gli interventi a Bagnoli, e, appunto, Sport e Salute.

Il decreto che conterrà tutto ciò, compreso una prima copertura finanziaria di alcune decine di milioni – forse un centinaio (il budget ancora non è chiaro, ndr) - per realizzare le opere in città sarà pronto a breve. «L’entità della somma la vedremo solo all’interno del decreto» spiega il sindaco, «noi come Comune sbloccheremo comunque l’avanzo», assicura.

Mentre cambierà il cronoprogramma di Bagnoli, con gli interventi sui pontili della colmata che avranno priorità. Manfredi sembra essere sicuro: «Bagnoli sarà bellissima: si coniugheranno sport, turismo, servizi, ci sarà l’accesso pubblico al mare, un grande parco che sarà anche luogo al servizio della città, un grande polmone verde. A Bagnoli si coniugherà l’iniziativa privata con l’interesse pubblico così come è previsto nel piano approvato».

Ma gli interventi non riguarderanno solo la zona occidentale. «L’America’s Cup sarà la coppa dei velisti, degli appassionati ma sarà anche la coppa di tutti - promette il primo cittadino - tutti accederanno e potranno avere la possibilità di sperimentare, di fare. A Napoli il valore sociale sarà il punto fondamentale della Coppa America che sarà la più aperta e partecipata di sempre e l’entusiasmo che c’è già è la testimonianza che abbiamo avuto ragione a concorrere. Insieme vinceremo questa grande sfida. A Napoli resteranno le risorse economiche che arriveranno, con un grande indotto turistico, che poi sarà permanente e resteranno le opere che anticiperemo a Bagnoli. Ma realizzeremo un intervento su tutta la linea di costa, da Pietrarsa fino a Bagnoli», spiega.

La zona franca

È forse la novità più significativa dell’evento del 2027. Sul tavolo, infatti, vi è anche l’ipotesi di istituire una zona franca, detassata, che incentivi gli investimenti dei privati, scelta che fece la fortuna di Valencia.

Grazie a una zona franca la città spagnola riuscì ad attrarre importanti capitali che consentirono anche il risanamento urbano di alcuni quartieri.

A Palazzo San Giacomo ci stanno pensando, ma la scelta è della premier Meloni. L’idea è di un’area «free tax» che comprenda anche lo stadio Maradona per richiamare i fondi privati per gli interventi necessari affinché l’impianto di Fuorigrotta possa essere una delle sedi degli Europei del 2032. Al momento non c’è nulla di deciso, certo «ma si sta studiando qualcosa del genere, che riguarderà gli investimenti stranieri. Sicuramente è una grande opportunità per Napoli», spiega il sindaco.

Il conto alla rovescia è, dunque, formalmente partito verso l’estate 2027. Pronti già gli spot tv; con Napoli che, di spot, ne ha avuto uno recentissimo, «il 26 maggio scorso, che ha fatto il giro del mondo: quello della festa scudetto sul lungomare», ha ricordato Manfredi. Evento accreditato da 70 milioni di spettatori collegati da 150 Paesi.
Il campo di gara dell’America’s Cup sarà quindi il Lungomare: da Castel dell’Ovo a Posillipo, con il Vesuvio a fare da «guardiano»; con Bagnoli quartier generale dei team.

Il dossier Europei 2032

Intanto, con il ministro Abodi Manfredi ha anche un altro delicato dossier sul tavolo: quello, appunto, della candidatura di Napoli tra le cinque città ospitanti gli Europei di calcio 2032. Un piano che passa innanzitutto dai lavori di ristrutturazione dello stadio Maradona per migliorarne l’accoglienza e la capienza. In attesa che Aurelio De Laurentiis, presidente del club azzurro, presenti il suo piano di project financing, Palazzo San Giacomo predisponendo i progetti esecutivi per i lavori di riapertura del terzo anello dello stadio - ingrandendolo così di almeno 8mila posti - che costeranno circa 10 milioni. Manfredi e l’assessore alle infrastrutture Edoardo Cosenza, che hanno questo dossier tra le mani, attendono però che il governo licenzi il decreto-stadi «per verificare le opportunità finanziarie che dovrebbero esserci». 
E poi il «lancio» della Coppa America, le infrastrutture e la ricettività della città, pare infatti che abbiano fatto fare un gran balzo in avanti nel gradimento della Federcalcio, ma soprattutto del governo italiano, che dovranno indicare all’Uefa le 5 città. Al momento sono già in corsa Milano, Torino e Roma; e una tra Bologna e Firenze. E ora anche Napoli. 

Il nodo trasporti

Uno dei nodi da sciogliere resta quello dei trasporti. A Palazzo San Giacomo sono convinti che il vento della Coppa America, oltre a far volare le barche a vela nel golfo, darà lo sprint ai cantieri. A partire dalla Linea 1 della metropolitana. Obiettivo? Arrivare all’aeroporto di Capodichino. «Sarebbe di grande importanza avere una metropolitana che dall’aeroporto porta direttamente al centro cittadino e si collega con la Linea 6, quella che si spinge sul lungomare dove sorgerà il villaggio della Coppa America. Stiamo lavorando al collegamento definitivo, ma i tempi non consentiranno di farlo per questa Coppa America. Per questo la nostra idea è quella di fare un Brt, un Bus Rapid Transit, che servirà quell’area dalla stazione più vicina della metro», spiega il primo cittadino.

«Quello che sicuramente è il più grande lascito dell’America’s Cup è che la città di Napoli è stata considerata una molto affidabile e molto attrattiva da parte dei tanti sponsor e dei team sportivi. Napoli ha, come dire, superato un vero e proprio esame internazionale che la rimette, finalmente, nell’ambito delle grandi città. Che, d’altronde, è il posto che merita nel Mediterraneo», conclude. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)