Seppur molto più piccola di Nvidia in termini di utili e ricavi, Amd si appresta a firmare un’importante partnership col Governo statunitense per costruire due supercomputer, potenziali vettori di importanti scoperte in tre campi: implementazione dell’energia nucleare, cure contro il cancro e potenziamento della sicurezza nazionale.
Il primo computer, secondo quanto affermato dal direttore dell’Oracle Cloud Infrastructure e Oak Ridge National Laboratory, Stephen Streiffer, fornirà circa tre volte la capacità di intelligenza artificiale dei supercomputer attuali.
I piani prevedono che il primo computer, chiamato Lux, venga costruito e messo in funzione entro i prossimi sei mesi. Sarà basato sui chip di intelligenza artificiale MI355X di Amd e il progetto includerà anche processori centrali (Cpu) e chip di rete realizzati dalla società AI.
Il secondo, più avanzato e chiamato Discovery, sarà basato sulla serie di chip Ai MI430 di Amd, ottimizzati per l'elaborazione ad alte prestazioni.
La consegna di Discovery è prevista per il 2028 e la sua operatività per il 2029.
Nell’ambito dell’energia e della fusione nucleare «otterremo progressi molto più rapidi utilizzando il calcolo di questi sistemi di intelligenza artificiale che, a mio avviso, ci consentiranno di sfruttare concretamente l'energia da fusione nei prossimi due o tre anni», ha affermato il segretario all’energia Chris Wright a Reuters.
Scienziati e aziende stanno cercando di replicare la fusione, la reazione che alimenta il sole, bloccando atomi leggeri in un gas di plasma sotto intenso calore e pressione, per rilasciare enormi quantità di energia.
Le potenzialità dei supercomputer si estenderanno alla medicina, accelerando la scoperta di farmaci attraverso la simulazione di metodi di cura contro il cancro fino al livello molecolare. Secondo Wright è plausibile che «nei prossimi cinque o otto anni riusciremo a trasformare la maggior parte dei tumori, molti dei quali oggi sono condanne a morte definitive, in patologie gestibili».
Lo scopo è insomma quello di condurre esperimenti sempre più complessi che richiedono l'utilizzo di enormi capacità di elaborazione dati. Ad ultimo, sarà dunque interessato il settore della difesa, nella gestione dell’arsenale nucleare statunitense.
Negli ultimi tempi sono state numerose le operazioni realizzate da Amd, sulla scia delle grandi mosse dei concorrenti come Nvidia.
A partire dalla partnership multi-miliardaria con OpenAI, accordo strategico che prevede la collaborazione nella realizzazione di data center dedicati all'intelligenza artificiale basati sui processori dell’azienda guidata da Lisa Su. OpenAI ha inoltre un’opzione per acquisire fino al 10% di Amd. (riproduzione riservata)