MILANO (MF-NW)--Il Ftse Mib mette a segno un'altra chiusura sopra la parita', a +0,42% e 29.466 punti. Perdura il sentiment positivo catalizzato dalla lettura del dato sui prezzi al consumo negli Stati Uniti di ottobre, mentre in Italia la lettura si e' attestata a +0,2% m/m e +1,7% a/a (a fronte del precedente +5,3% a/a). La stima preliminare indicava una flessione congiunturale dello 0,1% e un +1,8% su base tendenziale.
Per quanto riguarda la zona Euro, la Commissione ha tagliato le stime di crescita del Pil, che ora e' visto a +0,7% a fine 2023 e a +0,9% a fine 2024. Nel frattempo, la produzione industriale nel mese di settembre ha subito un calo dell'1,1% su base mensile e del 6,9% su base annua, un dato sensibilmente peggiore del consenso che vedeva la lettura congiunturale a -0,6%.
A Piazza Affari, gli industriali rimbalzano dopo i cali dell'ultima settimana, come rilevato dal Ftse Italia Industria: Stm +5,37%, Iveco G. +2,76%, Cnh I. +0,87%, Interpump G. +0,46%, Pirelli +0,2%.
Bene anche Saipem, che rimbalza a +2,25% dopo i cali di ieri e nonostante i ribassi di prezzo del petrolio di oggi, che invece impatta negativamente Eni (-0,39%) e Saras (-0,42%). L'andamento della commodity e' riconducibile alle scorte settimanali statunitensi, risultate nettamente superiori al consenso nonostante la domanda elevata.
Erg, dal canto suo, mette a segno un +0,56% continuando il rally iniziato ieri dopo la presentazione dei conti, forte dell'aumento dei volumi di produzione. Equita Sim, che sul titolo ha una raccomandazione buy, alza le stime tra 2024 e 2026 grazie all'outlook molto positivo delineato dal management, ma riduce del 9% il prezzo obiettivo a 31 euro a riflettere un maggior rischio dall'aumento dei tassi di interesse.
Denaro anche su A2A (+1,26% a 1,885 euro) dopo la trimestrale, pubblicata ieri. Pioggia di aumenti di target price sul titolo dopo la revisione al rialzo della guidance; in particolare, Mediobanca Securities evidenzia un Ebitda maggiore delle attese e del consenso e aggiorna il prezzo obiettivo sul titolo a 2,3 euro.
Orsero, dal canto suo, chiude in spolvero a +5,17%. Positivi i giudizi degli analisti dopo la terza revisione al rialzo della guidance e conti che hanno battuto le stime di Intesa Sanpaolo e Banca Akros. Il cda ha deliberato per chiedere all'assemblea l'autorizzazione di un nuovo programma buyback da 10 mln.
Tra i titoli in calo, El.En cede l'8,08% in chiusura. Banca Akros conferma il giudizio neutral e riduce il prezzo obiettivo a 10 euro da 11 in scia a conti trimestrali definiti "deboli", con le vendite di laser industriali in calo del 23,5% in Cina che impattano negativamente le proiezioni a fine anno.
Segno meno anche su Marr (-3,15%) che, nonostante risultati trimestrali che Equita definisce "solidi", ha registrato un fatturato e un utile netto sotto le attese, portando a una revisione al ribasso delle stime a fine 2023 e 2024. Rating buy confermato ma target ridotto del 6% a 14,5 euro.