Alibaba ha varato un piano di riacquisto di azioni da 25 miliardi di dollari, il più grande buyback mai realizzato dal gigante dell'ecommerce, che va ad eguagliare quello di Google nell'estate del 2019, considerato il record. Alibaba intende sostenere il titolo che ha perso oltre il 50% nel corso dell'ultimo anno a causa della stretta normativa del governo e per le preoccupazioni sul rallentamento della crescita. Il titolo oggi è balzato dell'8,7% assieme a tutta l'Asia. Alle ore 7:00 italiane il Nikkei sale dell'1,4%, Hong Kong del 2% e Shanghai dello 0,35%. L'oro guadagna lo 0,5% a 1.939 dollari l'oncia, il petrolio Wi americano non arresta la marcia (+2,5% a 114,9 dollari per barile).
Il piano di Alibaba arriva nel mezzo di un rally delle azioni tecnologiche registrato negli ultimi giorni dopo che il vicepremier cinese, Liu He, ha affermato che Pechino lancerà più misure per rilanciare l'economia e interventi favorevoli per i mercati dei capitali. Dopo l'intervento da falco della Fed, ieri, il dollaro romba, facendo perdere lo 0,3% all'euro a 1,0985, lo 0,7% allo yen a 120,44, lo 0,32% alla sterlina a 1,3127. E di conseguenza il rendimento del T bond decennale passa dal 2,3% di inizio sessione asiatica al 2,33%, mentre i futures su Wall Street sono in rosso (-0,25%).
Nel frattempo, l'esercito ucraino ha avvisato che la popolazione deve prepararsi a un bombardamento più indiscriminato da parte dei russi sulle infrastrutture critiche dopo che il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha avvertito che Mosca sta considerando l'uso di armi chimiche. Il presidente Volodymyr Zelenskiy ha respinto le richieste russe alle sue truppe di deporre le armi e lasciare le città. Ha anche affermato che l'Ucraina dovrebbe tenere un referendum sui termini di qualsiasi potenziale accordo di pace con Mosca.
I soccorritori in Cina hanno perlustrato l'area ricca di foreste con la speranza di trovare sopravvissuti tra le 132 persone a bordo di un jet della China Eastern Airlines che si è schiantato ieri sulle montagne del Guangxi meridionale.
I futures sulle azioni statunitensi in calo dopo che il presidente della Fed, Powell, ha detto ieri sera che la banca centrale statunitense è disposta ad aumentare i tassi di interesse in modo più aggressivo, anche di 50 punti base a maggio se necessario, per domare l'inflazione ai massimi degli ultimi 40 anni. La scorsa settimana, la Fed ha alzato i tassi per la prima volta dal 2019 anni e ha indicato altri sei rialzi nel 2022.
I futures sul greggio non fermano il rally, spinti del divieto dell'Unione Europea di acquistare petrolio russo. I ministri degli esteri europei stanno discutendo se unirsi agli Stati Uniti nel sanzionare il petrolio di Mosca, con alcuni Paesi, tra cui la Germania, che sostengono che il blocco è troppo dipendente dall'energia russa. I prezzi del petrolio sono stati spinti al rialzo anche dalle notizie secondo cui i ribelli Houthi hanno lanciato molteplici attacchi a diversi siti di Saudi Aramco, causando un temporaneo calo della produzione di raffineria. La mossa ha seguito un aumento del 7% dei prerzzi registrato ieri.
Oggi l'indice ausytraliano S&P/ASX 200 ha guadagnato lo 0,86% a 7.341, chiudendo al livello più alto degli ultimi due mesi grazie all'aumento dei prezzi delle materie prime che ha sollevato le azioni delle società energetiche e minerarie locali. In crescita anche i titoli legati all'oro con Newcrest Mining (+2,8%) e Northern Star Resources (+1,9%). (riproduzione riservata)