Grande attesa per le trimestrali delle grandi società tecnologiche americane che, in questo momento storico più che mai, possono rivelarsi davvero decisive per i destini della borsa americana e non solo. Per almeno due motivi. Il primo, l'ondata di conti arriva con le borse Usa ai massimi storici e tre società quotate (Nvidia, Microsoft e Apple) che viaggiano sopra i 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.
La seconda ragione riguarda le valutazioni elevate dei titoli tech, in gran parte condizionate dalla corsa all’intelligenza artificiale: l’S&P 500, di cui le Magnifiche 7 rappresentano oltre un terzo della capitalizzazione, tratta attualmente 25 volte gli utili attesi. Valori non distanti dalla bolla delle dot.com di inizio anni Duemila.
La domanda è quasi scontata: dopo il giro di conti la corsa dei titoli tecnologici (e di riflesso delle borse) continuerà o si corre il rischio di un’importante correzione? Per avere una risposta bisognerà aspettare la pubblicazione dei dati: si parte oggi, mercoledì 29 ottobre, dopo la chiusura dei mercati con Microsoft e Meta. Seguiranno Apple, Alphabet e Amazon. Per Nvidia bisognerà aspettare invece metà novembre.
«Per questa settimana è attesa la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre di molte delle principali società tecnologiche statunitensi, un’occasione per avere conferma della solidità della domanda legata all’intelligenza artificiale e dei piani di investimento nel settore tech», ricorda a milanofinanza.it Richard Flax, chief investment officer di Moneyfarm.
A cosa dovrà essere rivolta l’attenzione degli investitori? La prima, fondamentale voce da guardare è «la crescita degli utili, in particolare nelle aree di business più esposte all’AI, come le divisioni Cloud».
Ci sono poi altri due fattori cruciali. Primo, evidenzia Flax, «sarà il momento giusto per cogliere eventuali indicazioni del management sulla domanda sottostante e sull’eventuale riallocazione della spesa dei clienti aziendali verso progetti di intelligenza artificiale», oltre che per «ricevere aggiornamenti sui progressi compiuti nei Large Language Models (i modelli di AI generativa come ChatGpt, ndr), dati i recenti timori di un possibile rallentamento del ritmo dell’innovazione.
Secondo, «eventuali variazioni nei piani di investimento, con particolare attenzione al grado di fiducia delle aziende nella capacità degli investimenti in AI di generare risultati concreti». Le aspettative degli investitori, precisa il cio, «restano elevate, ma i primi segnali, in particolare quelli provenienti da Tsmc, indicano che la domanda di fondo rimane molto solida».
Per Flax quello che è successo in borsa dopo la pubblicazione delle semestrali può essere una base di partenza per capire il comportamento di mercato in fasi come quella attuale. «La buona notizia» sottolinea «è che le imprese americane, trainate dal comparto tecnologico, continuano a mostrare solidità».
La stagione degli utili del secondo trimestre, non a caso, «si è chiusa con risultati complessivamente positivi, e questo si riflette in previsioni di crescita più robuste per il 2025». In particolare, negli ultimi mesi «le previsioni per le società europee si sono progressivamente ridotte fino a indicare una crescita nulla nel 2025, mentre per le aziende statunitensi si attende ancora un’espansione degli utili a doppia cifra». (riproduzione riservata)