L'era digitale ha portato con sé una nuova dimensione del consumo energetico. Costi che diventano evidenti se facciamo un confronto tra le necessità energetiche del cervello umano e quelle dell'intelligenza artificiale (AI). Il cervello umano, capolavoro biologico, richiede tra 10 e 20 watt al giorno, cifra paragonabile a quella consumata da una lampada a Led in mezza giornata. D'altra parte, secondo recenti stime, l'AI assorbe circa 6 miliardi di watt al giorno, pari a 2,3 terawatt/ora in un anno. L'aumento esponenziale della richiesta di capacità di calcolo e di storage da parte dei sistemi AI genera impatti significativi sull'ambiente, sulle risorse energetiche globali e sui costi. La previsione che l'AI generativa possa assorbire fino al 10% dell'energia mondiale entro il 2026 sottolinea l'urgenza di bilanciare l'accelerazione tecnologica con la tutela ambientale.
Secondo le tempistiche di Morgan Stanley ogni ricerca fatta su Google costa alla società un quinto di centesimo di dollaro, viceversa, usare l'IA per le risposte costa dieci volte tanto. Questo perché i data center dedicati all'AI richiedono una prossimità a grandi fonti di energia, piuttosto che all'utilizzatore finale. L'utilizzo dell'IA per le risposte comporta costi dieci volte superiori rispetto alle ricerche tradizionali. Proprio Google, Amazon, Microsoft e IBM, si stanno concentrando nello sviluppo di tecnologie per la fusione nucleare , con l'obiettivo di abbattere i costi energetici.
Un esempio è dato da Open AI, leader nel settore con progetti come ChatGPT, che ha destinato notevoli risorse alla startup Helion , specializzata nella fusione nucleare, che ha stretto un accordo anche con Microsoft. In base a vari scenari, i costi per Google potrebbero aumentare notevolmente, fino a 12 miliardi di dollari e questo sottolinea l'importanza di una gestione oculata delle risorse energetiche nel contesto dell'AI e l'urgenza di adozione di politiche energetiche sostenibili e garantire una crescita economica equilibrata. Solo qualche anno fa un data center dedicato all'intelligenza artificiale consumava circa 10 megawatt di energia , mentre oggi ne consuma circa100. Di questo passo entro il 2026, si stima che l'insieme di cloud e intelligenza artificiale possa assorbire il 10% dell'energia elettrica a livello mondiale. (riproduzione riservata)