Finalmente si chiude il riassetto di Save, la società nordestina che gestisce gli aeroporti di Venezia, Treviso, Verona, Brescia e Charleroi in Belgio. Un’operazione che ha richiesto molto tempo per le diverse aspettative sui prezzi delle le parti, una governance a tutto vantaggio del socio di minoranza (Sviluppo 87, veicolo di Finint del banchiere Enrico Marchi) e la raccolta da mettere a segno ex novo per Finint Infrastrutture, il nuovo fondo di private equity della galassia Finint dedicato al mercato delle infrastrutture.
Come preannunciato da MF-Milano Finanza, Finint Infrastrutture insieme a Sviluppo 87 e Ardian hanno siglato l'accordo che prevede che i due gruppi rilevino da Dws Infrastrutture e da Infravia Capital Partners l'87,8% di Milione, il veicolo proprietario del 98,8% di Save (il resto sono azioni proprie).
Entrati nel 2017 dopo il riassetto post ops di Save, Dws e Infravia avevano messo in portafoglio ognuno il 43,9% di Milione, il primo attraverso il veicolo Infra Hub e il secondo invece tramite Leone Infrastructures. Marchi, con il pieno controllo della governance, aveva il 12% in pancia a Sviluppo 87, società che rimane nel capitale post-riassetto.
Il 100% di Milione dunque finisce in mano con due quote paritarie, a Finint Infrastrutture (al 37,4%) e a Sviluppo 87 (al 12%), e ai francesi di Ardian (al 49,4%), un’operazione in cui l’equity value è di 1,2 miliardi di euro, mentre l’enterprise value (considerando il debito) invece è di 2 miliardi. Da capire com’è stata organizzata la raccolta di Finint Sustainable Infrastructure Fund (fondo ad hoc gestito dalla sgr Finint Infrastrutture) che non ha avuto track record da esibire per gli investitori.
Aperti nel 2022, i cantieri del riassetto hanno visto sedersi al tavolo prima gli australiani di Ifm Investors e poi il fondo canadese Brookfield a cui è seguita prima di Ardian la compagnia assicurativa elvetica Swisslife. Marchi - che sta trattando anche con Gedi per rilevare La Stampa da inserire nel gruppo dei quotidiani Nem - dovrebbe rimanere al vertice come presidente e Monica Scarpa, che in futuro dovrebbe salire sulla tolda di comando di Finint Infrastrutture, per il momento dovrebbe rimanere ceo. Con 192 miliardi di dollari di asset, Il gruppo di private equity Ardian vanta una certa expertise nel settore aeroportuale: in Italia è stato azionista con F2i di 2i Aeroporti che ha in portafoglio quote dei principali scali italiani (eccetto Adr di Mundys) e possiede il 32,6% dello grande scalo londinese di Heathrow.
Nel 2024 il polo aeroportuale Save ha registrato circa 29 milioni di passeggeri. Oltre 18,3 milioni sono transitati per i tre aeroporti veneti (+3,1% rispetto al 2023), mentre Charleroi ha totalizzato nello stesso anno 10,5 milioni di passeggeri (+12%). Il primo semestre del 2025 ha registrato, per gli aeroporti veneti, un ulteriore aumento del 5,2% con Venezia nel suo ruolo centrale di terzo scalo intercontinentale in Italia; Charleroi è cresciuto del 7%. (riproduzione riservata)