È venuta a mancare oggi, mercoledì 14 gennaio, all’età di 76 anni, Valeria Fedeli, sindacalista ed ex ministra dell'Istruzione durante il governo Gentiloni.
Nata a Treviglio nel 1949, dopo aver insegnato nelle scuole primarie, ha iniziato nella provincia lombarda la propria attività sindacale con la Cgil. Fino a trasferirsi nel 1982 a Roma, dove ha lavorato nella segreteria nazionale della federazione dei lavoratori del pubblico impiego.
Ha assunto incarichi importanti nel sindacato di Corso d'Italia e anche nella Federazione europea dei sindacati, fino a essere segretaria generale della Filtea-Cgil, la categoria dei lavoratori del tessile e dell’abbigliamento. Nel 2012 Fedeli è stata poi vicepresidente di Federconsumatori.
Dal 2013 parte una seconda fase della vita di Fedeli, quando ha accettato la candidatura del Pd per il Senato, sui cui scranni siederà fino al 2022. Tra gennaio e febbraio 2015 ha assunto il ruolo di vice presidente vicaria di Palazzo Madama, subentrando a Pietro Grasso. Nel 2016 è stata nominata ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nel governo di Paolo Gentiloni.
Fedeli è sempre stata in prima fila nelle battaglie femministe. Non solo fondando nel 2018 il movimento «Se non ora, quando?». Ma soprattutto per sua iniziativa è stata istituita in Senato per la prima volta una commissione sui femminicidi, proposta accolta in modo bipartisan, e oggi divenuta bicamerale.
Non si sono fatti attendere i messaggi di cordoglio per la sua scomparsa. La premier Giorgia Meloni ha sottolineato la sua «convinzione e passione, il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo».
Similmente il leader leghista, Matteo Salvini, ha parlato di «donna appassionata che - pur nella diversità delle idee - merita stima e rispetto».
Passando ai partiti di opposizioni invece, la segretaria del Pd, Elly Schlein, ha parlato di «un grande dolore e un'enorme perdita per tutta la comunità democratica. Nel corso della sua vita da politica, ministra dell'istruzione, sindacalista e femminista ci ha dato un contributo insostituibile di impegno, di rara profondità e di grande intelligenza».
Fedeli è stata «una donna intelligente, sensibile e molto lucida», ha sottolineato poi in una nota il leader di IV, Matteo Renzi. Una donna «che si è battuta tutta la vita per l'emancipazione femminile e le pari opportunità con passione e coraggio. Ci mancherà», ha scritto in una nota il leader di Azione, Carlo Calenda. (riproduzione riservata)