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Acciaio, la Commissione Ue lancia il Piano d’azione: tutte le misure per difendere il settore dai dazi americani
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Acciaio, la Commissione Ue lancia il Piano d’azione: tutte le misure per difendere il settore dai dazi americani

19 marzo 2025, 15:14 Ultimo aggiornamento: 04 aprile 2025, 17:45

Entro il terzo trimestre dell’anno saranno presentate nuove tutele commerciali a lungo termine al fine di contrastare il dumping delle importazioni da Paesi terzi. L’esecutivo guidato da Von der Leyen stanzierà 150 milioni tramite il Fondo di ricerca per il carbone e l’acciaio nel 2026-27 

Espandere e proteggere le capacità industriali europee nei settori dell’acciaio e dei metalli. Soprattutto dopo che Donald Trump ha fatto sapere di non aver alcuna intenzione di allentare i dazi del 25% su acciaio e alluminio imposti ai partner commerciali. Questo il motivo che ha spinto la Commissione europea, mercoledì 19 marzo, ad approvare il Piano d’azione per l’acciaio, annunciando una riforma immediata delle misure di salvaguardia sul settore, che entrerà in vigore dal 1° aprile. 

Bruxelles, inoltre, presenterà entro il terzo trimestre dell’anno nuove tutele commerciali a lungo termine, destinate a sostituire le attuali salvaguardie sull’acciaio dal 1° luglio 2026, al fine di contrastare il dumping delle importazioni da Paesi terzi aggravato dai dazi. L’esecutivo Ue è pronto ad adottare strumenti di difesa commerciale anche per l'alluminio, avviando un’indagine sulle misure di salvaguardia.

Un’industria siderurgica fondamentale per ReArm Ue

Un’industria siderurgica e metallurgica forte in Europa, si legge nella nota della Commissione, è fondamentale per garantire la sicurezza Ue nell’attuale contesto geopolitico, nonché per mettere a terra il Piano ReArm Europe 2030. L’esecutivo guidato da Ursula von der Leyen osserva che «il settore si trova a un «punto di svolta critico» tra costi energetici elevati, concorrenza globale sleale e la necessità di investimenti per ridurre le emissioni di gas serra. 

«L’industria siderurgica è sempre stata un motore fondamentale per la prosperità europea, per questo l’acciaio pulito di nuova generazione dovrebbe continuare ad essere prodotto in Europa», ha detto la von der Leyen. «Ciò significa che dobbiamo aiutare i nostri produttori, che si trovano ad affrontare forti venti contrari sul mercato globale. Per garantire che rimangano competitivi, dobbiamo ridurre i costi energetici e aiutarli a introdurre sul mercato tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio. Con il Piano d’azione di oggi offriamo soluzioni concrete». 

Tutte le misure per difendere la produzione  

L’Unione promuove pertanto l’uso di contratti d’acquisto di energia (Ppa) e incentiva gli Stati membri a sfruttare la flessibilità fiscale e le tariffe di rete ridotte per attenuare la volatilità dei prezzi dell’elettricità. Inoltre, favorisce un accesso più rapido alla rete per le industrie ad alta intensità energetica e sostiene l’incremento dell’uso di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio nel settore.

Sul fronte green, per evitare che le industrie spostino la produzione in Paesi con normative ambientali meno severe, entro l’anno Bruxelles proporrà un aggiornamento del Cbam (il meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera), ampliandone l’applicazione ad alcuni prodotti derivati dall'acciaio e dall'alluminio e introducendo nuove misure anti-elusione per prevenire tentativi di aggirare le regole. La Commissione punta inoltre a fissare obiettivi per l’uso di acciaio e alluminio riciclati in settori chiave e a valutare misure commerciali sui rottami metallici.

Sul fronte dei finanziamenti, nel biennio 2026-2027, l’esecutivo comunitario stanzierà 150 milioni di euro attraverso il Fondo di ricerca carbone e acciaio, a cui si aggiungeranno 600 milioni dal programma Horizon Europe parte del Clean Industrial Deal. Guardando oltre, l’obiettivo è raccogliere 100 miliardi di euro dalla Banca per la decarbonizzazione industriale, sfruttando il Fondo per l’innovazione e altre risorse esistenti. Nel 2025 partirà un’asta pilota da 1 miliardo mirata a decarbonizzare ed elettrificare i principali processi industriali. (riproduzione riservata)



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