Il titolo A2A spicca a Piazza Affari grazie alla promozione di Morgan Stanley. L’azione è balzata nell’intraday fino a quota 2,721 euro, il massimo da febbraio 2008. In chiusura, il 3 novembre, ha guadagnato il 7,21% a 2,708 euro. Ingenti gli scambi, pari a oltre trenta volte la media delle ultime 20 sedute: 27,5 milioni di pezzi passati di mano rispetto a una media giornaliera di 798.262.
Morgan Stanley ha notato che l’azione della multiutility lombarda scambia al di sotto della media dei multipli p/e ed ev/ebitda dei competitor, pur presentando un rendimento da dividendo in linea, un tasso medio annuo di crescita dell’ebitda e dell’utile per azione (eps) sopra la media e un total shareholder return in linea con le sue stime al 12% (oltre il 4% il rendimento da dividendo più un tasso medio annuo di crescita dell’eps del 7%).
In pratica, il titolo A2A scambia a 11 volte il p/e 2026 contro le 13 dei competitor e a 6 volte l’ev/ebitda 2026 contro 8,5. Al contempo Morgan Stanley vede uno spread positivo e interessante di circa 400 punti base tra il rendimento del free cash flow della società e il Btp a 10 anni (attualmente rende il 3,4%).
Inoltre, non solo il portafoglio di A2A nel Nord d’Italia rappresenta un vantaggio geografico se si concretizza lo sviluppo dei data center a Milano, ma anche la diversità del business mix significa che più segmenti potrebbero beneficiare di un potenziale upside: generazione di energia elettrica (gas, idroelettrico, eolico, solare) e distribuzione di energia elettrica sono immediatamente evidenti; ma anche acqua e teleriscaldamento sono candidati. A2A ha già dimostrato la possibilità di un recupero/iniezione di calore nella rete di teleriscaldamento nel quartiere di Lamarmora a Brescia.
Il 12 novembre A2A terrà il suo Capital Markets Day. Morgan Stanley si aspetta che il piano strategico della società sarà fortemente incentrato sul tema dei data center, dato il recente focus durante l’Outdoor Investor Day sullo stesso tema. «Riteniamo che la capacità della società di comunicare chiaramente la sua posizione unica sia fondamentale per realizzare qualsiasi upside tematico. Naturalmente, un aggiornamento e un miglioramento della guidance sugli utili sarebbe positivo, ma con le stime degli analisti ancora del 7% inferiori rispetto alla guidance al 2030, riteniamo che un messaggio ben articolato potrebbe, come minimo, ridurre il rischio su questa guidance e portare a un avvicinamento tra il consenso e la guidance», conclude Morgan Stanley che, quindi, ha alzato il rating sull’azione da equal weight a overweight (sovrappesare in portafoglio) e il target price da 2,55 a 3,25 euro, il 20% in più rispetto al prezzo di chiusura del 3 novembre. (riproduzione riservata)