A2A, fresca del nuovo piano industriale al 2035, ha collocato con successo presso investitori istituzionali il suo secondo european green bond da 500 milioni di euro, i cui proventi saranno destinati a progetti interamente allineati alla Tassonomia Europea.
«Le iniziative finanziate riguarderanno ambiti chiave della transizione energetica e dell’economia circolare, dallo sviluppo delle reti elettriche e delle fonti rinnovabili, all’efficienza energetica, alla
gestione dei rifiuti», si legge nel comunicato della multiutility lombarda.
L’emissione senior unsecured (rating Baa2 da Moody’s e BBB da S&P) con scadenza 24 maggio 2032 ha ottenuto un forte interesse da parte del mercato con richieste pari a 2,4 volte l’ammontare offerto.
Il titolo, collocato a un prezzo di emissione pari a 99,323, con un rendimento annuo del 3,37% e uno spread di 83 punti base rispetto al tasso midswap, paga una cedola a tasso fisso pari al 3,25%.
L’operazione è stata curata da Goldman Sachs International e Santander in qualità di global coordinators. Mente hanno agito nel ruolo di joint bookrunners Bnp Paribas, BofA, Goldman Sachs, Imi-Intesa Sanpaolo, JP Morgan, Mediobanca, Morgan Stanley, Santander e Unicredit sono joint bookrunners.
A gennaio 2025 la società, guidata da Renato Mazzoncini, aveva emesso il suo primo european green bond per 500 milioni di euro con scadenza a 10 anni. Anche in questo caso l’obbligazione aveva ricevuto un forte interesse da parte degli investitori: 2,2 miliardi di euro di ordini.
Il nuovo piano di A2A, che prevede un incremento degli investimenti complessivi nel periodo 2024-2035 a 23 miliardi (22 miliardi quelli precedenti) e dividendi in crescita (una conferma) di oltre il 4% all’anno (yield del 4%/5% al 2030), vede anche un debito a 6,6 miliardi (5,5 miliardi nel 2024) nel 2028 e a 7,4 miliardi nel 2030 con un costo medio dal 3% al 3,3% nel lungo termine.
(riproduzione riservata)