Missione compiuta per 21 Invest su Sifi, una delle aziende italiane di punta del settore oftalmico da oltre 100 milioni di euro di ricavi. Il gruppo, da quando nel 2015 la società di private equity fondata da Alessandro Benetton è entrata nel capitale con il 49%, ha tracciato una traiettoria di crescita a due cifre percentuali per quanto riguarda fatturato (salito da 70 a oltre 100 milioni), ebitda (raddoppiato a oltre 20 milioni) e dipendenti, passati da 350 a 500 (+40%). Sifi la scorsa estate era salita agli onori della cronaca per aver fornito un collirio con il farmaco Akantior all’atleta italiana del pentathlon moderno Alice Sotero permettendole di curare una rara infezione corneale che può causare cecità e di partecipare alle Olimpiadi di Parigi.
Secondo quanto MF-Milano Finanza è in grado di anticipare, 21 Invest ha realizzato l’exit da Sifi cedendo il 49% agli spagnoli di Faes Farma. Anche le due famiglie fondatrici Benanti e Chines (Fabrizio, terza generazione, è presidente e ceo), hanno venduto il loro 51%. Faes Farma è una società farmaceutica quotata alla borsa di Madrid che fattura oltre 600 milioni ed è leader nei settori delle allergie, della ipocalcemie e della regolazione del sistema immunitario. A marzo ha rilevato la portoghese Laboratories Edols, attiva sempre nella cura degli occhi.
Secondo quanto riferiscono fonti finanziarie, la cessione valorizza Sifi complessivamente oltre 500 milioni (250 milioni a 21 Invest), poco meno del doppio della componente a pronti (270 milioni), da saldare per 50,5 milioni sulla base del fatturato di Akantior in Europa, per altri 30 milioni invece a seguito dell’approvazione della Fda della commercializzazione del farmaco negli States e infine per i restanti 150 milioni come percentuale sulle vendite Usa fino al 2041. Advisor sono state Mediobanca ed Evercore.
Nata nel 1935 in un retrobottega di una farmacia nel Catanese, Sifi è diventata oggi un’azienda oftalmica leader a livello internazionale che ha fatto dell’innovazione il proprio punto di forza. Produce antibiotici, antinfiammatori, integratori, dispositivi medici e lenti intraoculari. Il farmaco orfano (che cura le malattie rare) Akantion è il prodotto di punta.
Grazie a 70 milioni di investimenti che hanno finanziato anche operazioni di m&a, la presenza oltre confine di Sifi si è estesa a oltre 40 Paesi e il peso della componente estera del fatturato è passato dal 30% del 2015 al 65% dello scorso anno. Con 19 società nel portafoglio di sette fondi che gestiscono 1,2 miliardi di masse in totale, 21 Invest punta su aziende a proprietà familiare del mid-market e ad alto potenziale di crescita. Quella di Sifi è la seconda exit con valorizzazione da 500 milioni che 21 Invest realizza nel giro di un anno nel settore healthcare: a maggio 2024 ha ceduto (reinvestendo nel 45% del capitale) il 75% di Plg, società francese che offre soluzioni per le aziende pharma.
«Quando abbiamo investito dieci anni fa in Sifi - spiega Benetton - abbiamo riconosciuto il potenziale di un’eccellenza italiana con forte identità e grande ambizione internazionale. Assieme alla famiglia Chines e al management abbiamo avviato un percorso che ha trasformato l’azienda rafforzandone la presenza globale e la capacità innovativa. Il nostro impegno nel sostenere progetti di lungo periodo, come lo sviluppo di un farmaco orfano, è l’espressione concreta della nostra visione: investire con responsabilità, mettendo al centro la creazione di valore per tutti gli stakeholder». (riproduzione riservata)