Seduta caratterizzata da un lieve aumento per i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona, con i prezzi del petrolio che hanno accelerato al rialzo in scia alle nuove tensioni in Medio Oriente, alimentando i timori di nuovi picchi dell'inflazione e di politiche monetarie più restrittive da parte delle principali banche mondiali. Il costo di finanziamento del Bund decennale avanza di un punto base al 3,09%. Btp sale al 3,83%, T-bond ad un soffio dal 4,6% sul decennale.
Questa settimana l'attività sul mercato primario è destinata ad aumentare rispetto alla scorsa ottava, poiché Francia, Spagna e Paesi Bassi dovrebbero collocare oltre 30 miliardi di euro di titoli di Stato, sottolineano gli strategist di Unicredit. Gli esperti puntualizzano che l'attività di emissione sarà più intensa sulla parte breve della curva dei rendimenti, dove la Germania emetterà il nuovo Schatz con scadenza a settembre 2028. La Francia offrirà poi titoli indicizzati all'inflazione. I rimborsi previsti da Italia (Btp 2,1% luglio 2026), Austria (Ragb 2% luglio 2026) e Paesi Bassi (Dsl 0,5% luglio 2026) ammonteranno complessivamente a 39 miliardi di euro.
Di conseguenza, puntualizzano da Unicredit, l'offerta netta di titoli dovrebbe risultare leggermente negativa dopo cinque settimane consecutive di offerta netta positiva.
Oltre alle emissioni dei titoli di Stato dei Paesi dell'area euro, l'Unione Europea terrà un'asta per un valore di 7 miliardi di euro, concludono gli esperti. (riproduzione riservata)