I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in netto calo, con il costo di finanziamento del Bund decennale che registra una flessione fino al 2,84%. Il Btp rende oggi il 3,62% annuo. Dall'altro lato dell'oceano, gli operatori hanno continuato a vendere i Treasury, proseguendo la tendenza registrata la scorsa settimana. Secondo Barclays, "i bond non hanno funzionato come rifugi sicuri la scorsa settimana, poiché la guerra in Medio Oriente ha spostato lo shock più verso l'inflazione e l'allargamento dei deficit di bilancio che verso un rallentamento della crescita negli Stati Uniti". "Con i dati economici deboli che passano in secondo piano, la durata del conflitto diventa il fattore chiave", ha commentato la banca.
Negli ultimi anni, il debito dei mercati emergenti ha beneficiato di un contesto globale favorevole. Tuttavia, le recenti interruzioni delle principali rotte commerciali hanno evidenziato la vulnerabilità legata a snodi strategici limitati. "Per i mercati emergenti non si tratta di rischi teorici: incidono direttamente sulla sostenibilità del debito e sulla fiducia degli investitori. In questo contesto, la resilienza sta diventando un fattore determinante per i rendimenti del debito emergente", commenta Michael Ganske, Portfolio Specialist di T. Rowe Price.