Rendimenti obbligazionari in calo, con l'avversione al rischio che prevale dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che imporrà dazi del 25% su "tutte le auto che non sono prodotte negli Stati Uniti". Il rendimento del Bund decennale scende al 2,77%, mentre il Btp rende il 3,87%. Lo spread è quindi a ridosso di 110 punti base.
Secondo Pierre Wunsch, membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, le politiche tariffarie di Trump stanno rendendo "più complicato" il percorso dei tassi di interesse della Bce. "Stavamo andando nella giusta direzione. E in realtà ero abbastanza rilassato", ha dichiarato il banchiere alla Cnbc.
"Se dimentichiamo le tariffe, stavamo andando nella giusta direzione. La questione era più che altro la messa a punto del ritmo dei tagli e il punto di arrivo", ha spiegato Wunsch. Mi sono detto: l'inflazione potrebbe essere la parte noiosa del 2025, e il 2025 non è un anno noioso. Ma se si aggiungono i dazi all'equazione, tutto diventa più complicato" Wunsch, che è anche governatore della Banca Nazionale del Belgio, ha puntualizzato che i dazi sarebbero "negativi per la crescita" e "probabilmente" inflazionistici, ma ha sottolineato che l'impatto esatto rimane incerto e dipenderà da eventuali ritorsioni e da come i tassi di cambio reagiranno ai dazi.
La Bce prenderà la sua prossima decisione sui tassi di interesse il 17 aprile, poco dopo l'entrata in vigore dazi. Per allora, secondo Wunsch, la Bce potrebbe avere un'idea approssimativa dell'impatto delle tariffe, che potrebbe influenzare il processo decisionale della Banca.