I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in ribasso dopo l'accordo commerciale raggiunto da Stati Uniti e Unione europea. Il costo di finanziamento del Bund decennale in discesa di 2 punti base al 2,69%. In lieve contrazione lo spread Btp/Bund, in discesa a quota 84 punti base. Il Btp rende ora il 3,52%. "Sui tassi Bund tedeschi, consideriamo l'area tra 2,4%-2,5% come punto di neutralità. Eventuali rialzi dei tassi in area 2,7%-2,8% rappresenterebbero un'opportunità di aumento della duration di portafoglio", afferma Filippo Casagrande, chief of investments di Generali Investments. "Rimaniamo costruttivi sui Btp italiani, anche se non ci attendiamo movimenti significativi al ribasso nello spread Btp/Bund nel breve termine, considerando la discesa degli ultimi mesi (siamo ormai stabilmente sotto i 100 punti base)", aggiunge l'esperto. Sui tassi americani, conclude Casagrande, "l'atteggiamento è neutrale ma con una nota più prudente. Se l'area 4,3%-4,5% può essere considerata come un'area di equilibrio, rimangono molte incertezze sulla politica fiscale Usa, al momento su una traiettoria di debito non sostenibile che sta pesando sul dollaro. Di conseguenza, eventuali rialzi dei tassi dei Treasury vanno valutati attentamente prima di tornare ad aumentare l'esposizione".