Bond in stabilizzazione anche oggi ma con volatilità. Il Btp ha infatti tentato in mattinata di portarsi nuovamente sopra il 4% di yield, ma nel pomeriggio l’allarme è rientrato, con lo spread sempre stabile. Man mano che gli stimoli fiscali tedeschi verranno prezzati, il mercato assisterà a un cambiamento strutturale che nel tempo porterà a rendimenti più elevati, prevede Laura Cooper, senior macro strategist di Nuveen. Tuttavia, ai livelli attuali rimangono opportunità nel reddito fisso, sottolinea l'analista.
L'irripidimento dei Bund dovrebbe estendersi con l'aumento dell'emissione di titoli a lunga scadenza, portando il rendimento decennale al 3,1% entro la fine dell'anno.
L'escalation sul fronte dei dazi Usa rimane un rischio. Tuttavia, la parte anteriore della curva rimane più vulnerabile alla minaccia delle tariffe che, a loro volta, potrebbero spingere la Bce a tagliare i tassi al di sotto del 2%, sostenendo l'irripidimento. Anche la parte centrale della curva italiana rimane interessante secondo Cooper, in quanto il carry pick-up (il rendimento aggiuntivo rispetto ai Bund) dovrebbe più che compensare qualsiasi potenziale allargamento dello spread dovuto ai rischi per la crescita legati ai dazi.
Se da un lato l'aumento della spesa tedesca comporterà un aumento dei deficit, dall'altro questo cambiamento ha il potenziale per sostenere la crescita nel medio termine dopo anni di sottoinvestimenti. Inoltre, poiché la Germania ha una maggiore capacità fiscale per aumentare il proprio livello di debito, la spinta alla crescita compensa le preoccupazioni sulla sostenibilità. Nel medio termine, ciò dovrebbe contribuire a migliorare le prospettive strutturali di Berlino, rafforzando l'interesse per le esposizioni all'Europa.