L’inizio settimana tranquillizza gli investitori nel comparto obbligazionario europeo, i quali assistono ad un apprezzamento dei Bond tedeschi ed italiani con scadenza a 10 anni, con rendimenti rispettivamente del -0,335% e dello 0,686%; in calo anche lo spread Btp-Bund che attualmente si trova poco sopra la soglia dei 100 punti base (101,4).
Buone notizie per il titolo di stato greco decennale, il quale modera il suo rendimento portandosi ora allo 0,749%, complice Scope Ratings, che ha migliorato il giudizio finanziario del Paese, classificando il rating come "BB+" da "BB", un riposizionamento ottenuto soprattutto grazie ai sostegni monetari e fiscali portati avanti dalla Banca centrale.
In America risulta stabile il rendimento dei T-Bond a 30 anni, in questo momento dell’1,915%, mentre aumenta la divergenza tra Producer price index (PPI) e Consumer price index (CPI), fattore che può allarmare ancora una volta gli investitori che temono un aumento vertiginoso dell’inflazione a breve termine una volta che il PPI andrà ad impattare sui consumi.
Si delinea in continua crescita anche il Drewry container index, che traccia il costo del trasporto di container oceanici su 8 rotte principali da e per Stati Uniti, Europa ed Asia, con un rate of change settimanale dell’1% ed annuale del 309%, dati dunque a conferma di un’inflazione che non sembra momentaneamente voler arrestare la sua corsa. D’altra parte i mercati attendono di capire l’impatto che avranno possibili nuove ondate di Coronavirus questo inverno, seppur in aumento il numero di persone vaccinate preoccupa la variante Delta ed è possibile che nuovi lockdown ristabiliscano parzialmente l’equilibrio di domanda-offerta stravoltosi dopo le riaperture nei vari stati.