I rendimenti dei titoli di Stato europei proseguono in rialzo, con il Btp decennale al 3,567% e il Bund decennale che tocca il 2,281%. Lo spread Btp-Bund tratta poco mosso a 130 punti base, segnalando una fase di stabilità nel mercato obbligazionario europeo.
Negli Stati Uniti, i Treasury trattano in lieve calo: il rendimento del Treasury a 10 anni si attesta al 4,083% e il biennale scende al 3,96%. Le recenti dichiarazioni del presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, influenzano l'umore del mercato. In un'intervista, Bostic ha indicato che la Fed potrebbe considerare di mantenere i tassi fermi nella riunione di novembre, se i dati economici lo giustificassero, alla luce dei recenti dati sull'inflazione, più elevati del previsto.
I dati macroeconomici statunitensi pubblicati oggi rivelano una crescita moderata dei prezzi alla produzione (+1,8% a/a), inferiore alle attese (+1,9%). Questo dato si contrappone al dato sull’ inflazione CPI di settembre più alta del previsto (+0,2% m/m), alimentando le speculazioni su una possibile pausa nella stretta monetaria della Fed.
In Europa, l'inflazione tedesca di settembre si conferma in linea con le aspettative, con una variazione mensile nulla e un incremento annuo dell'1,6%, mentre l'inflazione armonizzata scende leggermente dello 0,1%. Nel Regno Unito, il PIL di agosto segna una crescita dello 0,2% su base mensile, migliorando rispetto al mese precedente e in linea con le attese.
Guardando avanti, il focus rimane sulle prossime riunioni delle banche centrali, con gli operatori che monitorano attentamente i dati macroeconomici per valutare l'impatto sulle future decisioni di politica monetaria, soprattutto negli Stati Uniti, dove l'incertezza resta alta.