Seduta serena sui mercati obbligazionari, con il rendimento del Bund decennale che consolida al 2,87%. Idem il Btp, che resta attorno al 3,5%, i valori di ieri. Recuperano terreno le emissioni corporate e high yield, dopo la debolezza associata allo storno azionario dei giorni scorsi.
"«Il ridimensionamento delle tensioni sulla Groenlandia stamattina sta riportando un po' di sereno sui mercati con rendimenti poco variati», sottolineano gli strategist di Mps.
Si sono allentate anche le tensioni sui bond giapponesi grazie all'intervento del Ministrero delle Finanze nipponico che ha richiamato alla calma. Gli investitori attendono ora la riunione della Banca centrale giapponese di domani per vedere se l'Istituto del Sol Levante annuncerà nuove misure per arginare le vendite sul mercato obbligazionario, concludono da Mps.
Allargando lo sguardo all'interno obbligazionario, «la sfida per gli investitori consisterà nel capire se si stia assistendo all'emergere di un plausibile scenario di sovraffollamento nei mercati obbligazionari, in cui l'aumento del ricorso al debito può portare ad un'impennata dell'offerta di titoli. Ciò, a sua volta, può spingere al rialzo i tassi di interesse, rendendo più costoso per altri debitori reperire finanziamenti. Le emissioni arriveranno da governi e aziende di tutti i settori, ma in modo particolarmente marcato dai player con la capitalizzazione maggiore. Gli operatori nel credito dovranno quindi dimostrare accortezza e agilità per orientarsi nel prossimo ciclo che si sta aprendo nella storia dei mercati obbligazionari», afferma Colin Reedie, Head of Active Strategies di L&G. (riproduzione riservata)