Prosegue il trend rialzista dei rendimenti sul mercato obbligazionario europeo, sospinti dal vigoroso sell-off registrato negli ultimi giorni. Nello specifico il tasso di finanziamento del Bund sale a quota -0,41% mentre lo spread oscilla intorno ai 109 bp.
Se da un lato Mizuho ritiene che i bond europei siano finalmente usciti dai ristretti intervalli osservati nell’ultimo trimestre, dall’altro i recenti dati forniscono una visione meno ottimista, evidenziando come il sentiment dei consumatori tedeschi Gfk sia previsto in contrazione a -1,2 punti nel prossimo mese contro gli attuali -0,4 di agosto.
L’attenzione degli investitori è totalmente incentrata sul simposio di Jackson Hole previsto domani, da cui si aspettano importanti novità in chiave tapering. Tuttavia P. Zanghieri di Generali Investment sostiene – analogamente a quanto asserito ieri da Y. Bonzon di Julius Baer – che il presidente Fed J. Powell non sfrutterà il meeting per fornire importanti indicazioni riguardo la revisione del programma di acquisto asset, considerati i perduranti timori di inflazione e la riduzione dello slancio dell’economia statunitense. A pesare sulle decisioni dei membri del board indubbiamente vi è anche e soprattutto la rapida diffusione della variante Delta – che rischia di porre alcuni Stati federali sotto severe restrizioni o addirittura lockdown parziali – cui vanno aggiunti i dati non ancora soddisfacenti sul mercato del lavoro USA. Alla luce di quanto osservato, Zanghieri ritiene dunque che non esistano gli estremi per poter discutere serenamente di una riduzione degli acquisti relativi al Qe pandemico, che potrebbe essere verosimilmente comunicata nella prossima riunione Fed del 22 settembre e attuata infine a dicembre.