Il mercato obbligazionario europeo mostra un generale rialzo dei rendimenti nell’Eurozona sebbene i dati macro tedeschi non appaiano confortanti. Nel dettaglio Bund sale a -0,44% mentre il differenziale Btp/Bund si allarga a 107 bp.
L’indice Ifo in Germania ha registrato 99,4 punti ad agosto, in netto calo rispetto al dato del mese precedente (100,8) e alle previsioni del consenso, rivelando un significativo indebolimento dell’ottimismo delle imprese tedesche. Secondo C. Fuest le ragioni di questo dietrofront risiedono nella perdita di fiducia delle aziende nelle proprie capacità operative, soprattutto alcuni settori – come quello turistico e dei viaggi – particolarmente colpiti dall’emergenza pandemica ancora in atto. Considerando peraltro i problemi legati alla supply chain e alla carenza di materie prime, che impediscono alle imprese di sostenere la vigorosa domanda, Fuest sostiene che il risultato conseguente è l’appannamento dell’intera economia tedesca.
A spingere verso l’alto i tassi dei bond europei sono state le parole del vicepresidente Bce L. De Guindos, il quale in conferenza ha asserito che l’Istituto Centrale potrebbe verosimilmente rivedere al rialzo le proiezioni macro per l’area Euro nel prossimo mese, in virtù dei solidi indicatori di attività di questo trimestre.
Intanto i fari degli investitori sono puntati al simposio di Jackson Hole previsto questo venerdì, dal quale si attendono importanti indicazioni in chiave tapering. Tuttavia Y. Bonzon di Julius Baer avverte che quasi certamente il Presidente Fed J. Powell eviterà forti dichiarazioni in merito, dal momento che il Fomc non ritiene di avere ancora dati concreti e solidi sull’inflazione e sul mercato del lavoro USA.