Il mercato obbligazionario europeo assiste oggi a numerosi collocamenti di bond che – unitamente ai timori relativi alla crisi pandemica e all’incertezza sulla ripresa – induce gli investitori a maggiore prudenza. Il rendimento del Bund tedesco sale leggermente a -0,30%, mentre lo spread Btp/Bund si aggira intorno ai 102 punti base.
Nello specifico, l’Italia ha emesso 9 mld di euro di Btp e l’Olanda circa 2,5 mld di Dsl al 2042, mentre l’Unione Europea ha collocato 10 mld di euro in obbligazioni NextGenerationEU a 20 anni e altri 5,25 mld a 10 anni tramite il MES. Sull’emissione di 5 mld di Schatz tedeschi al 2023 – che sarà completata domani – punta i riflettori Jp Morgan, dichiarando che sono scambiati a buon mercato. Secondo P. Kumra di TD Securities, la notevole e positiva emissione UE dovrebbe trasmettere fiducia agli investitori, avendo già raccolto oltre il 56% dell’obiettivo di finanziamento NGEU da 80 mld.
In un’intervista al Financial Times, la presidente Bce Lagarde dichiara che l’Istituto Centrale dovrà ridefinire la sua guida futura per allinearla con la nuova revisione di strategia annunciata la scorsa settimana, escludendo una prematura stretta monetaria come già attuata in passato.
La perdurante emergenza Covid – sostiene B. May di Oxford Economics – dovrà essere gestita accuratamente nei prossimi mesi, spiegando che i profitti del periodo estivo, dettati dalle riaperture, potrebbero rivelarsi illusori qualora la diffusione del virus imponesse ulteriori strette. Infine, dall’analisi dei dati Covid – che mostrano certamente un aumento dei casi ma non dei ricoveri – conclude che la variante Delta potrebbe ostacolare soprattutto le economie dei Paesi coi minori tassi di vaccinazione.