Nella giornata in cui il mercato assiste alla prima emissione NextGenerationEU, i rendimenti dell’obbligazionario europeo si rivelano abbastanza stabili, con il Bund tedesco a -0,25% e lo spread Btp/Bund che continua la sua lenta discesa (ora intorno a 102 punti base).
All’esordio del programma NG – avente lo scopo di finanziare il Recovery Fund – l’Unione Europea ha raccolto oltre 20 mld di euro, con un portafoglio ordini per l’emissione di obbligazioni in scadenza a luglio 2031 che chiude superando i 142 mld di euro. Per finanziare il NGEU l’obiettivo prefissato è raccogliere entro l’anno circa 80 mld di euro in obbligazioni a lungo e altre decine di mld a breve termine.
Secondo le stime dell’Unione, il programma raccoglierà dagli investitori oltre 800 mld di euro entro i prossimi 5 anni, di cui 250 in green bond. A tal proposito, C. Kopf di Union Investment asserisce che l’Ue è destinata a diventare il maggior emittente al mondo di obbligazioni verdi, sostenendo così la trasformazione sostenibile dei mercati finanziari. Sottolinea peraltro – data la forte domanda per l’obbligazione – come l’Unione si affermi un porto sicuro per i mercati dei capitali.
Il piano NextGenerationEU non risulta un unicum nel panorama degli interventi Ue: difatti tale emissione segue il collocamento di circa 90 mld di euro nel piano Sure, uno strumento europeo di sostegno temporaneo agli Stati membri, avente lo scopo di attenuare i rischi di disoccupazione legati all’emergenza pandemica. Inoltre nel corso del prossimo mese si prevedono altre operazioni sindacate, cui farà seguito da settembre un’alternanza di emissioni sindacate e aste ordinarie.