Giornata apatica sui mercati obbligazionari, per via di un movimento laterale nei rendimenti sottostanti. Il lieve calo degli yield su Treasury favorisce un rimbalzo per gli emergenti, mentre i corporate sono stabili. Il Mef ha comunicato di aver piazzato a investitori esteri oltre 75% del nuovo Btp a 10 anni e Btp Green a 20 anni. Nel frattempo, la sterlina si è deprezzata ulteriormente questa mattina in seguito all'aumento dei timori per il crollo dei mercati obbligazionari britannici.
"Sebbene parte del movimento possa essere attribuito al sell-off del reddito fisso a livello globale, le oscillazioni viste nei Gilt britannici sono state estreme, con gli investitori particolarmente preoccupati per le prospettive dell'economia britannica e per lo stato delle finanze pubbliche", afferma Matthew Ryan, head of Market Strategy di Ebury.
Per l'esperto "si tratta di un duro atto d'accusa nei confronti delle politiche fiscali dei laburisti, in particolare dell'aumento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, che le imprese hanno già avvertito porterà a un aumento dei prezzi e a un peggioramento delle condizioni del mercato del lavoro", puntualizza l'esperto.
"Vediamo ripercussioni ad ampio raggio di questo sell-off del mercato obbligazionario. Da un lato, la debolezza della domanda per il debito britannico aumenta il rischio di tagli alla spesa pubblica o di ulteriori aumenti delle tasse per riequilibrare le finanze del Paese, nessuno dei quali sarebbe positivo per la crescita", prosegue Ryan. "Queste preoccupazioni hanno fatto lievitare il premio sugli asset britannici e non escludiamo un ulteriore ribasso della sterlina".