Il mercato obbligazionario europeo registra movimenti moderati, con il rendimento del Bund decennale in lieve calo al 2,10%, mentre lo spread Btp-Bund si attesta a 108,9 punti base. L’Italia beneficia della percezione di stabilità politica, che sostiene la fiducia degli investitori nel debito sovrano, avvicinando il differenziale verso i 100 punti base, un livello non visto dal 2021.
Sull’altro lato dell’Atlantico, i Treasury si preparano a una settimana tranquilla, con i dati sull’inflazione statunitense di novembre che dovrebbero confermare un aumento dello 0,3% sia per il tasso principale sia per quello core. Gli operatori non si attendono sorprese significative in vista della riunione del FOMC, dove è previsto un taglio dei tassi di 25 punti base. Il presidente della Fed, Jerome Powell, segnala un approccio cauto verso ulteriori riduzioni.
In Europa, l’attenzione è rivolta alla riunione della Bce. Gli analisti prevedono un taglio dei tassi sui depositi al 3%. Christine Lagarde dovrebbe ribadire il focus sui dati economici e le proiezioni macroeconomiche dell’Eurosistema dovrebbero indicare un’inflazione in linea con il target a partire dalla metà del prossimo anno. La crescita del costo del lavoro resta però un nodo cruciale per il raggiungimento dell’obiettivo del 2%.
Guardando oltre, gli sviluppi in Cina e Giappone completano il quadro macroeconomico. Pechino si impegna a stimolare la domanda interna con politiche fiscali più attive e un approccio monetario accomodante, mentre l’economia giapponese, nel periodo luglio-settembre, ha mantenuto una crescita dell’1,2%.
Le tematiche principali restano i dati sull’inflazione e le riunioni delle banche centrali, che continueranno a guidare il sentiment degli investitori sui mercati obbligazionari.