Giornata di crescita dei rendimenti dei titoli di Stato europei, con il costo di finanziamento del Btp decennale e del Bund decennale in crescita di 7 punti base, rispettivamente al 3,90% e al 2,61%. Lo spread Btp/Bund ha subito poche variazioni e si mantiene sotto i 130 punti base, con Upb che ha espresso un orientamento positivo sugli spread dei Btp.
Il portfolio manager e macro-strategist Mohammed Kazmi rileva come la contrazione di inizio anno sia giustificata dal contesto economico favorevole. Infatti, si è creato un ambiente propenso alla liquidità grazie alla crescita del reddito reale e grazie anche alla Bce che è pronta a tagliare i tassi di interesse. Inoltre, l'elevata crescita nominale sta portando a un calo del rapporto debito/Pil dell'Italia, facendo diminuire le preoccupazioni attuali sulla sostenibilità del debito. La casa d'affari svizzera rimane comunque più difensiva sulla duration complessiva dei tassi d'interesse nell'Eurozona, in quanto un'inflazione persistente e una crescita solida dell’economia potrebbero portare a un ciclo di riduzione dei tassi più lento di quello attualmente previsto.
Sul fronte macroeconomico, la Bce ha rilevato un aumento delle retribuzioni del 4,7% nel primo trimestre 2024, come ai livelli del terzo trimestre 2023 e in aumento rispetto al 4,5% registrato nell’ultimo trimestre 2023. Invece, il Pmi composito di maggio dell’Eurozona è cresciuto a 52,3 punti rispetto ai 51,7 punti del mese precedente, con un miglioramento del Pmi manifatturiero e stabilità invece per il Pmi servizi. Infine, le minute della Fed hanno indicato un orientamento a tassi più alti per un periodo più lungo del previsto, mettendo in evidenza la persistenza della crescita dell’inflazione degli Usa.