I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona continuano la loro discesa, con il Bund decennale in calo di 4 punti base al 2,23% e il Btp italiano che scende di 7 punti base al 3,47%. Lo spread tra i due titoli si contrae a 124 punti base.
Le attese sul mercato sono influenzate dalle prossime decisioni della Bce, che potrebbe proseguire la strada del taglio dei tassi, già anticipato da alcuni analisti. Gli esperti si aspettano un'ulteriore riduzione di 25 punti base nella riunione di giovedì, portando il tasso sui depositi al 3,25%.
Le banche dell'Eurozona, secondo l'indagine della Bce, segnalano standard di credito stabili per le imprese e un allentamento per i mutui, mentre si inaspriscono i prestiti al consumo. Le aspettative per ulteriori stimoli da parte della Bce alimentano il calo dei rendimenti, con il mercato che prevede una graduale normalizzazione della politica monetaria, soprattutto dopo dati macroeconomici deludenti.
Sul fronte macroeconomico, il forte aumento della produzione industriale dell'Eurozona, cresciuta dell'1,8% su base mensile, fornisce sostegno alle aspettative di crescita per il terzo trimestre. Gli economisti di ING osservano che, sebbene questo dato rappresenti una boccata d'ossigeno dopo alcune letture negative, le sfide strutturali per il settore industriale restano significative.
In Germania, l'indice ZEW di ottobre sul sentiment economico migliora a 13,1 punti, recuperando le perdite di settembre, con un aumento di 9,5 punti rispetto al mese precedente. Il professor Achim Wambach, presidente dello ZEW, attribuisce il miglioramento del sentiment all'aspettativa di un’inflazione stabile e alla possibilità di ulteriori tagli dei tassi da parte della BCE.