Lo spread Btp/Bund ha chiuso in lieve allargamento a 107,209 punti base, con il forte volume di emissioni di titoli da parte del Mef che sta pesando sui Btp. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano ha collocato 3,5 miliardi di dollari in obbligazioni globali denominate in dollari con un'operazione a doppia tranche composta da due linee a tre e 30 anni. L'ultima operazione di questo tipo era avvenuta a novembre. Il Mef ha anche collocato 3,75 miliardi di euro di Btp a due anni, 1 miliardo di euro di Btpei indicizzati al 2026 e 750 mln di Btpei al 2051, raccogliendo una domanda di 7,7 miliardi di euro. Giovedì, inoltre, l'Italia collocherà altri 8,5 miliardi di titoli, tra Btp e CCTeu.
Per quanto riguarda il Pepp, da segnakare che l'assenza di scadenze di bond nella settimana appena trascorsa si è tradotta in acquisti netti per oltre 20 miliardi di euro, con un ritmo settimanale che non si vedeva da giugno del 2020. Forti anche gli acquisti all'interno del Pspp che sono saliti di 8 miliardi. Ad una settimana dalla fine di aprile, da inizio mese la Bce ha comprato circa 58 miliardi di titoli all'interno del Pepp.
I Bund tedeschi rimangono invece stabili, con gli acquirenti che continuano a emergere quando i rendimenti a 10 anni si avvicinano al livello chiave di -0,20%. Tuttavia, un acquirente degno di nota sembra essere proprio la stessa Bce, dato che gli acquisti di asset netti da parte della Banca centrale europea nell'ambito del programma di acquisto di emergenza pandemico sono aumentati significativamente la scorsa settimana dopo tre settimane di acquisti "normali". Il tasso di finanziamento del Bund tedesco èpoi salito di un punto base a -0,25%, in attesa della riunione della Fed. Reserve Usa.