I rendimenti dei titoli di Stato europei trattano in calo, con il costo di finanziamento del Bund decennale al 2,17% (-2 pb) e quello del Btp a 10 anni al 3,42% (-3 pb). Lo spread Btp-Bund si attesta a 125 punti base. Più marcato l’allargamento dello spread Oat-Bund, che raggiunge 85 punti base, il livello più alto dall’agosto 2012. A pesare sui titoli francesi sono le incertezze legate agli sviluppi politici. A peggiorare la situazione è anche il dato sulla fiducia dei consumatori francesi, con l’indice relativo in calo a 90 punti a novembre, ben al di sotto alla media di lungo periodo.
La Bce ribadisce cautela, con Isabel Schnabel che sottolinea la necessità di un approccio graduale verso la neutralità monetaria, anche considerando l’incertezza sul tasso neutrale e l’inflazione dei servizi ancora elevata.
Negli Stati Uniti, il PIL del terzo trimestre si conferma in crescita del 2,8% annuo, in linea con le attese ma in lieve rallentamento rispetto al trimestre precedente (+3%). A ottobre, i consumi personali aumentano dello 0,4% su base mensile, sostenuti da un incremento dei redditi familiari dello 0,6%. I segnali di pressione sui prezzi restano contenuti, con il deflatore dei consumi che sale dello 0,2% m/m (+2,3% a/a), mentre la componente core registra un +0,3% m/m e un +2,8% su base annua.Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione scendono di 2.000 unità, attestandosi a 213.000.
Il sentiment rimane cauto, con i dati macroeconomici e i commenti delle banche centrali a guidare le aspettative.