Nel mercato obbligazionario europeo, i rendimenti restano prevalentemente stabili. Il decennale tedesco si mantiene al 2,04%, mentre il Btp a 10 anni registra un lieve calo al 3,24%, con lo spread Btp-Bund poco mosso a 120 punti base. L’ attenzione rimane sulla Francia, dove l’instabilità politica e le tensioni hanno portato il rendimento del decennale transalpino al 2,92%. Attualmente il rendimento dell' Oat decennale si attesta al 2,89% e lo spread Oat-Bund rimane sempre vicino ai massimi di agosto 2012 a 85 punti base.
L’instabilità politica in Francia pesa sui titoli di Stato. L’invocazione dell’articolo 49.3 da parte del primo ministro Michel Barnier, ha alimentato mozioni di sfiducia presentate dalle opposizioni. Questo deteriora la fiducia degli investitori, portando il rendimento francese a livelli paragonabili a quelli greci, ma inferiori all'Italia.
Negli Stati Uniti, i mercati obbligazionari monitorano da vicino i dati macroeconomici. Le vendite al dettaglio settimanali registrano un +7,4% annuo, mentre il dato JOLTS segnala 7,744 milioni di nuovi posti di lavoro, in aumento rispetto al dato precedente e sopra le attese di 7,510 milioni, segnalando un mercato del lavoro statunitense resiliente.
Guardando avanti, i dati sull’occupazione USA di venerdì saranno fondamentali per le decisioni della Fed nel meeting del 17-18 dicembre, con il mercato che assegna una probabilità del 72,5% a un taglio dei tassi, Il membro del FOMC Christopher Waller anticipa un possibile taglio dei tassi a dicembre, dato il rallentamento dell'inflazione verso il 2%. In Cina, la PBoC conferma una politica monetaria accomodante per sostenere l’economia nel medio termine.